Il 2025 di Carlos Alcaraz è un autentico manifesto di precocità e dominio tennistico. A soli 22 anni, il murciano ha messo insieme numeri da leggenda: dieci finali ATP raggiunte nell’arco della stagione, nove delle quali consecutive, e già sette titoli conquistati.
Non più “Carlitos”, ma “Súper Carlos”
Il tempo dei diminutivi è ormai alle spalle. Ogni gesto tecnico di Alcaraz è superlativo: velocità negli spostamenti, esplosività nei colpi, freschezza mentale. Guardarlo giocare trasmette la sensazione che tutto gli riesca in modo straordinario. E le statistiche confermano questa impressione.
Nel 2025 il suo palmarès si è arricchito di due trionfi Slam (Roland Garros e US Open), tre Masters 1000 (Montecarlo, Roma e Cincinnati) e due ATP 500 (Rotterdam e Queen’s). Non sono mancati gli stop – le sconfitte a Barcellona e Wimbledon – ma il bilancio resta clamorosamente positivo.
Record infranti e altri nel mirino
Attuale numero uno del mondo, Alcaraz ha già stabilito un nuovo primato personale: 66 vittorie stagionali, una in più rispetto al 2023. Ancora più impressionante è la striscia recente, con 41 successi nelle ultime 43 partite e una percentuale di vittorie che sfiora il 90%, secondo i dati OptaAce.
Con le sue nove finali consecutive, Alcaraz ha eguagliato Rafa Nadal (2013) e ora punta a insidiare i record di Roger Federer e Novak Djokovic, entrambi capaci di raggiungere 17 finali di fila.
Dal punto di vista storico, il murciano è già entrato nell’élite: con l’81% di vittorie in carriera occupa l’ottava posizione nella classifica ATP all time, in compagnia del “Big Three” (Djokovic e Nadal all’83%, Federer all’82%) e del connazionale Jannik Sinner, decimo con il 78%.
Un finale di stagione tutto da scrivere
Con i tornei di Shanghai e Parigi ancora da disputare e un potenziale di 20-22 match da qui a fine anno, Alcaraz potrebbe spingersi oltre un traguardo storico: se dovesse vincerne almeno 18, diventerebbe il tennista con più successi in una singola stagione dal 2015, superando le 82 vittorie di Djokovic in quell’annata memorabile.
Il futuro appartiene a “Súper Carlos”. E la sensazione è che il meglio debba ancora arrivare.