Sinner trionfa a Pechino

1 Ottobre 2025

Stefano Cagelli

Sinner dopo il trionfo a Pechino: “Sono solo un ragazzo normale che prova a giocare il suo miglior tennis”

Jannik Sinner continua a scrivere pagine importanti della sua carriera. Il campione altoatesino ha conquistato per la seconda volta l’ATP 500 di Pechino, superando in finale lo statunitense Learner Tien con un netto 6-2, 6-2. Un successo che conferma il suo straordinario feeling con i campi in cemento e che arricchisce una stagione già storica.

Dopo il trionfo all’Australian Open e quello a Wimbledon, questo è il terzo titolo del 2025 per l’azzurro, il diciottesimo in carriera sul veloce (21 in totale). Pechino sembra aver assunto per lui un valore speciale: già nel 2023 qui aveva dato una svolta alla sua crescita, conquistando il titolo e mettendo le basi per i successi che sarebbero arrivati a fine stagione (Vienna, ATP Finals e Coppa Davis).

Un legame speciale con il torneo cinese

In conferenza stampa, Sinner ha sottolineato l’affetto che riceve ogni volta in Cina:

“Il pubblico qui è sempre stato molto speciale per me. Tornare in un luogo dove hai già vinto e riuscirci di nuovo è qualcosa che non dimenticherò mai. Giocare davanti a uno stadio pieno è incredibile, il sostegno è stato straordinario dal primo giorno”.

Con questa vittoria, il suo nome si aggiunge a quello di campioni come Nadal e Djokovic, che hanno trionfato in passato a Pechino. Un paragone che l’italiano accoglie con orgoglio, ma sempre con la sua consueta umiltà:

“È bellissimo vedere il mio nome accanto al loro, ma ognuno ha il proprio percorso. Io qui mi sento a casa e credo che il mio gioco si esprima al meglio su questi campi”.

Un calendario sempre più fitto

Il numero 2 del mondo ha poi affrontato un tema molto discusso tra i tennisti di vertice: la gestione delle energie in una stagione sempre più intensa.

“A volte bisogna saltare dei tornei. Lo scorso anno non ne ho giocati un paio, quest’anno non sono andato a Toronto. I Masters 1000 durano ormai due settimane e diventano molto impegnativi. Credo sia fondamentale fare le scelte giuste per il proprio corpo e la propria mente”.

La maturità delle scelte

Sinner sa che la chiave del successo non è solo la tecnica, ma anche la capacità di programmarsi:

“Quando hai 23 o 24 anni è difficile capire davvero cosa sia meglio per te. Per questo è importante avere intorno le persone giuste. Stiamo lavorando duramente e sento che fisicamente sto migliorando passo dopo passo”.

Niente paragoni con Djokovic, Nadal e Federer

Nonostante i suoi risultati, l’azzurro rifiuta ogni paragone con i giganti del tennis moderno:

“Paragonarmi a Novak è come paragonarmi a qualcuno di un’altra categoria. Io sono solo un ragazzo normale di 24 anni che cerca di fare il meglio possibile. Ho vinto titoli importanti, ma vedremo quanto durerà. Quello che Novak, Rafa e Roger hanno fatto in 15 anni è incredibile. Io penso solo a giocare e a divertirmi”.

L’inseguimento al numero uno

Il trionfo a Pechino mantiene vivo il duello a distanza con Carlos Alcaraz per la vetta del ranking mondiale. L’italiano, oggi più che mai, è consapevole dei propri mezzi e pronto a inseguire il sogno di chiudere la stagione da numero uno del mondo.