Holger Rune Toronto

8 Ottobre 2025

Redazione

Caldo estremo a Shanghai, Rune si scaglia contro l’Atp

Il danese Holger Rune non le manda a dire dopo la vittoria negli ottavi del Masters 1000 di Shanghai, denunciando le difficili condizioni climatiche e chiedendo alla ATP di intervenire per tutelare la salute dei giocatori.

Holger Rune è stato uno dei protagonisti di giornata al Masters 1000 di Shanghai, dove ha conquistato l’accesso ai quarti di finale per l’undicesima volta in carriera in un torneo di questa categoria. Un traguardo importante, reso ancor più significativo dalle condizioni proibitive in cui si è giocato: temperature sopra i 30 gradi e un tasso di umidità altissimo che hanno messo a dura prova i giocatori.

“Serve una regola per il caldo, come negli Slam”

Dopo la sua vittoria contro Gio Mpetshi Perricard, Rune ha parlato con grande franchezza in conferenza stampa, puntando il dito contro la mancanza di un regolamento ATP per gestire il caldo estremo, a differenza di quanto accade nei tornei del Grande Slam.

“Credo che dovremmo avere una regola per il caldo estremo, come accade negli Slam, senza dubbio. Qualsiasi giocatore sarebbe d’accordo. Oggi faceva un po’ meno caldo di ieri, ma era comunque durissimo: circa 31 gradi, con tantissima umidità. Dovrebbe esserci una regola chiara. Possiamo sopportare molto, siamo atleti, forti anche mentalmente, ma c’è un limite. È importante preoccuparsi della nostra salute: dobbiamo poter sopravvivere in campo. Non dico di fermare il gioco di colpo, ma di introdurre qualcosa di simile a ciò che avviene nei Major, dove si può sospendere temporaneamente quando la temperatura percepita è troppo alta.”

Una prestazione impeccabile contro Perricard

Al di là del tema climatico, Rune ha firmato una prestazione di altissimo livello contro il potente francese Perricard, chiudendo l’incontro senza concedere break, con 36 vincenti e appena 9 errori non forzati.

“Sono statistiche fantastiche, non le conoscevo,” ha commentato il danese. “Oggi ho giocato in modo molto disciplinato, prendendo sempre le decisioni giuste. Non ho cercato lo spettacolo, ma la solidità. Dovevo essere aggressivo senza lasciare troppo spazio al suo gioco. Ho cercato di restare dentro il campo, pronto a prendere l’iniziativa e a salire a rete quando possibile. La chiave è stata lottare punto su punto.”

Recupero mentale e lotta nel terzo set

Dopo aver perso il secondo set al tiebreak, Rune ha reagito con grande maturità.

“Ho sbagliato una volée sul 6 pari e ho perso il tiebreak, ma può succedere. Ho subito ritrovato il focus e sono partito fortissimo nel terzo set. Ho lottato con grande intensità, ed è stato forse il mio miglior match della settimana. Il primo turno era andato bene, il secondo è stato più una battaglia contro il caldo, ma oggi ho espresso un ottimo livello.”

Il “mostruoso” servizio di Perricard

Rune ha infine parlato del principale punto di forza del suo avversario.

“Ha un servizio incredibile, velocissimo. Quando è preciso, non puoi farci nulla. Ho cercato di restare concentrato su ogni minima occasione che mi dava. Ho fatto un piccolo aggiustamento nei miei colpi di risposta, ma nel complesso ho risposto molto bene. L’obiettivo era costringerlo a colpire la prima palla successiva al servizio da una posizione scomoda, obbligandolo a giocare dal basso verso l’alto.”

Con questa vittoria, Rune si prepara ad affrontare i quarti di finale con rinnovata fiducia e spirito combattivo, consapevole che il 2026 potrebbe rappresentare un anno di importanti cambiamenti nel suo tennis — e forse anche nel modo in cui l’ATP gestisce le condizioni climatiche più estreme.