Siamo ormai a metà ottobre e, come di consueto, la corsa alle Nitto Atp Finals è pienamente entrata nel vivo. Al momento, i soli Jannik Sinner e Carlos Alcaraz hanno la certezza matematica di giocare il “Torneo dei Maestri” (in scena a Torino da domenica 9 a domenica 16 novembre) ma Alexander Zverev è ormai ad un passo dalla qualificazione considerando il suo bottino di ben 4280 punti. La ressa riguarda piuttosto gli altri cinque slot disponibili. A contenderseli numerosi tennisti, tra cui il nostro Lorenzo Musetti, il quale vede man mano il traguardo avvicinarsi col passare delle ore.
Le incognite Djokovic e De Minaur
Abbiamo citato Zverev e non Djokovic non per disattenzione ma per un motivo in particolare: il serbo – che precede il tedesco con 4580 punti – rappresenta ad oggi l’incognita più grande della Race, poiché deve ancora sciogliere le riserve circa la sua programmazione. L’anno scorso decise di non partecipare alle Finals, e mesi fa aveva lasciato intendere che anche nel 2025 avrebbe passato la mano. Se così fosse, libererebbe un posto per la folta schiera di candidati presente alle sue spalle.
Ma Nole non è il solo tennista che potrebbe rinunciare alla kermesse piemontese. Nelle ultime ore, infatti, è emerso che anche la presenza di Alex De Minaur a Torino è in forte dubbio. Almeno è quanto si evince dalla parole rilasciate dallo stesso australiano a “The First Serve”, dopo il forfait all’evento-esibizione Ultimate Tennis Showdown (UTS) di Hong Kong.
«Ho un infortunio all’anca, quello che ho avuto anche l’anno scorso dopo Wimbledon, che mi ha tenuto fuori gioco per molto tempo, quindi è un problema che mi preoccupa. È una cosa per cui non posso correre rischi. L’anno scorso mi ha tenuto fuori gioco per quasi tre o quattro mesi e ho giocato il resto dell’anno con il dolore. Ci sono segnali d’allarme, devo assicurarmi che tutto vada bene. Non voglio avere lo stesso problema dell’anno scorso. Devo essere intelligente e prendermi cura del mio corpo», ha detto il nativo di Sydney.
«Ho giocato a Shanghai con degli antidolorifici per fare del mio meglio per superare la situazione, ma sapevo che qualcosa non andava.. Speravo fosse magari un movimento sbagliato e poi dopo un paio di giorni sarebbe migliorato. Ma con il passare delle partite, con il passare dei giorni, il problema è rimasto, quindi è per questo che devo fare una TAC il prima possibile e vedere cosa sta succedendo. Una volta che saprò l’esito assieme al mio team e all’équipe medica potremo valutare quale sarà il piano di gioco per il resto dell’anno. Ci sono molti punti interrogativi, molta incertezza, quindi devo aspettare e vedere, giocare d’attesa», ha aggiunto.
Ebbene, sicuramente ci dispiace per il buon Alex, ma questa è una situazione che va molto a vantaggio di Musetti, che è attualmente l’ottavo classificato nella Race, con 3435 punti, ed ha alle calcagna Felix Auger-Aliassime, a quota 2905. Il giovane toscano ha un vantaggio ampio sia sul canadese che sui vari Casper Ruud, Holger Rune ed Andrey Rublev. Ma occupando l’ultima casella disponibile non può chiaramente dormire sogni tranquilli.
Insomma: qualora De Minaur dovesse rinunciare sarebbe di certo una notizia gradevole per Lorenzo, mentre potremmo addirittura parlare di “un piede e mezzo a Torino”, se anche Djokovic dovesse scegliere di disertare. Per la cronaca, segnaliamo che gli altri tennisti ancora in forse, ma al tempo stesso in una posizione favorevole, sono Taylor Fritz e Ben Shelton. Ecco come si presenta il 15 ottobre la top-15 della graduatoria.
- Carlos Alcaraz 11040
- Jannik Sinner 8500
- Novak Djokovic 4580
- Alexander Zverev 4280
- Taylor Fritz 3835
- Ben Shelton 3720
- Alex de Minaur 3545
- Lorenzo Musetti 3435 (Bruxelles R16 3485/3685)
- Jack Draper 2990
- Félix Auger-Aliassime 2905 (Bruxelles R16 2945/3145)
- Casper Ruud 2495 (Stoccolma R16 2535/2735)
- Holger Rune 2490 (Stoccolma R16 2540/2740)
- Andrey Rublev 2420
- Alexander Bublik 2395
- Daniil Medvedev 2360
Lo ricordiamo, per Musetti sarebbe la prima partecipazione in carriera alle Nitto Atp Finals. Il meritato riconoscimento, aggiungiamo noi, per una stagione che l’ha visto assoluto protagonista nella maggior parte dei tornei più importanti. Incrociamo le dita.
