Casper Ruud Atp Tour

20 Ottobre 2025

Stefano Cagelli

Ruud: “Dobbiamo dimostrare che Sinner e Alcaraz sono umani”

Dopo un periodo altalenante, Casper Ruud torna a sorridere. Il norvegese ha conquistato il titolo all’ATP 250 di Stoccolma 2025, ritrovando fiducia e convinzione proprio nel momento cruciale della stagione. E nel farlo, ha lanciato anche un messaggio al circuito: Jannik Sinner e Carlos Alcaraz sembrano irraggiungibili, ma gli altri devono continuare a crederci.

Ruud ritrova se stesso a Stoccolma

Lavoro, umiltà e perseveranza: sono da sempre i pilastri della carriera di Ruud, e ancora una volta hanno dato i loro frutti. Dopo mesi complicati, segnati da risultati altalenanti e una certa difficoltà mentale nel trovare continuità, il norvegese è tornato a vincere un titolo importante.

«Credo di aver mostrato il miglior tennis della mia carriera su campi indoor», ha spiegato Ruud in conferenza stampa. «Ho capito che in queste condizioni devo essere più aggressivo, colpire senza paura e prendermi più rischi, soprattutto con il rovescio. Questa settimana mi ha fatto capire che ho ancora margine di crescita e le energie per continuare a migliorare».

Un titolo dal sapore speciale

Per Ruud, vincere a Stoccolma ha anche un valore affettivo. «Sono felicissimo di aver trionfato qui, è un torneo che seguivo da bambino. So che in passato vi hanno giocato leggende come Borg, Federer, McEnroe e Nadal. Mostrare questo livello di gioco mi motiva tantissimo e mi dà la fiducia necessaria per affrontare le prossime settimane», ha detto il numero uno norvegese, ora pienamente in corsa per un posto alle ATP Finals di Torino.

“Due ingiocabili, ma il resto del circuito non deve arrendersi”

Nonostante la vittoria, Ruud guarda con realismo alla situazione del tennis maschile attuale, dominato da Sinner e Alcaraz. «Il calendario è estenuante, passiamo da un torneo all’altro senza tempo per assimilare nulla. Portiamo corpo e mente al limite», ha raccontato. «Nel mio caso, prendersi una pausa in estate è stato fondamentale: mi ha permesso di arrivare ora in buone condizioni. Carlos e Jannik hanno giocato più di 70 partite quest’anno, ma per noi altri è più dura, perché non vinciamo così tanto e dobbiamo continuamente riprenderci dalle sconfitte».

Poi, la riflessione più sincera: «In questo momento ci sono due giocatori praticamente ingiocabili, ma dietro di loro ci siamo in trenta a lottare. Dobbiamo accettare che sono su un altro livello, dimenticarci di loro e concentrarci sul nostro percorso. Solo così potremo farli sembrare umani».

Con questa mentalità, Ruud vola ora verso Basilea, deciso a continuare il suo slancio e a conquistare il biglietto per Torino.