Marta Kostyuk Wta

21 Ottobre 2025

Valeria Lorenzi

Kostyuk: “Alcune giocatrici hanno livelli più alti di testosterone, questo le aiuta”

Con la stagione 2025 ormai archiviata, Marta Kostyuk ha tirato le somme di un anno che, pur con progressi evidenti, non le ha permesso di raggiungere l’obiettivo tanto desiderato: entrare nella top 10 mondiale.

L’ucraina, attualmente numero 27 del ranking WTA (era stata numero 16 la scorsa stagione), ha chiuso il suo cammino con un bilancio di 28 vittorie e 21 sconfitte, un rendimento discreto ma lontano dalle ambizioni di chi punta a competere stabilmente con le migliori. In un’intervista concessa a Tennis 365, la 23enne di Kiev ha analizzato con sincerità la propria annata, senza nascondere la frustrazione per alcune occasioni mancate.

“Non sono del tutto soddisfatta. Sto cercando di capire cosa ho fatto bene e cosa avrei potuto fare meglio. Ho compiuto tanti progressi fuori dal campo, nel mio modo di vivere la vita, e questo è un aspetto positivo. Però ho avuto anche problemi fisici e sconfitte dolorose in partite molto equilibrate”, ha raccontato Kostyuk, che ha concluso la stagione con una sconfitta al primo turno di Wuhan.

La giocatrice ucraina ha ammesso di aver spesso “sbattuto contro il muro” nei match contro le top 10:

“In molti incontri sono arrivata vicina alla vittoria, ma non sono riuscita a superare quella linea. È frustrante, ma devo credere in ciò che faccio per poter compiere l’ultimo passo. Non posso dire di aver avuto molta fortuna nei sorteggi, ma è stato un anno decente, solo non abbastanza per me.”

“Contro Swiatek e Sabalenka serve qualcosa in più”

Quando si parla di Iga Swiatek e Aryna Sabalenka, le due grandi dominatrici del circuito, Kostyuk non può che constatare la differenza. Contro entrambe, infatti, non è ancora riuscita a vincere un set: 0-4 i precedenti sia con la polacca sia con la bielorussa.

Pur riconoscendo il loro livello tecnico e mentale, la tennista di Kiev ha introdotto un tema piuttosto delicato: le differenze biologiche tra le atlete.

“Ogni giocatrice ha la propria struttura fisica, e ci sono alcune che hanno livelli più alti di testosterone, cosa che naturalmente le aiuta. Io mi sento più piccola rispetto a loro, quindi devo trovare altri modi per batterle: correre di più, lavorare di più, essere più intelligente in campo. Non mi resta altra scelta”, ha spiegato Kostyuk.

Un commento che sicuramente farà discutere, toccando un argomento sensibile nel dibattito sul tennis femminile e sulle differenze fisiche tra le atlete d’élite.

Per ora, Kostyuk si gode un periodo di riposo dopo una stagione intensa, con la consapevolezza che per raggiungere il top del tennis mondiale servirà ancora un salto di qualità — fisico, tecnico e mentale.