Jannik Sinner torna in finale a Vienna. Il nostro numero uno ha battuto Alex De Minaur con il punteggio di 6-3 6-4 in un’ora e mezza di gioco, centrando ancora una volta la finale dell’ATP 500 della capitale austriaca. Per Sinner si tratta della dodicesima vittoria in altrettanti confronti diretti con l’australiano, confermando un dominio ormai totale negli “head to head” (12-0, solo due set persi in carriera). Mentre salgono a ben 20 le vittorie consecutive indoor per Jannik. “Il primo parziale è stato molto fisico” dirà Sinner a fine match, aggiungendo anche di aspettarsi alcuni cambiamenti da parte dell’australiano nel secondo. “Lui sa come mettermi sotto pressione, ma sono soddisfatto di come ho gestito la partita. Non è stato facile arrivare in finale e spero di recuperare al meglio per la finale di domani”.
Nel primo set, chiuso 6-3 in 44 minuti, Sinner ha mostrato infatti solidità e lucidità. De Minaur è stato costretto a giocare ad altissima intensità, mantenendo un ritmo sostenuto che lo ha portato a sbagliare di più. L’altoatesino ha costruito con intelligenza, scegliendo con precisione quando scendere a rete e imponendo profondità di colpi negli scambi più intensi. Episodio raro, da segnalare, è stato un warning ricevuto da Jannik per ritardo al servizio. Raro vederlo protestare, ma l’arbitro è stato inflessibile mentre il giocatore attendeva la fine del rumore del pubblico. Un solo ace nel set, quello sul 5-3, a chiudere il parziale. Entrambi i giocatori sotto il 65% di prime, in un set che avrebbe potuto finire anche più nettamente.
Nel secondo set Sinner ha alzato la percentuale di prime e accorciato gli scambi, trovando un buon cambio di passo. Dall’altra parte, De Minaur — il “Demon” — ha mostrato qualità difensive straordinarie, riuscendo a rimettere in campo palle quasi impossibili e a brekkare per il 3-3 dopo uno scambio di break iniziale. Ma Sinner ha subito reagito “da Sinner”, strappando di nuovo il servizio all’avversario e portandosi sul 4-3.
Un momento di apprensione sul 4-3, quando l’australiano è scivolato male, ma ha potuto proseguire. L’azzurro, con autorità, ha poi allungato sul 5-3 e, dopo un game interlocutorio, ha chiuso 6-4 al servizio con la consueta freddezza.
Prestazione solida e matura per Sinner. Ora l’azzurro attende in finale il vincente tra Lorenzo Musetti e Alexander Zverev, con la possibilità di confermare il titolo conquistato lo scorso anno nella Wiener Stadthalle.
