Jannik Sinner prova a smorzare le tensioni sulla sua rinuncia alle finali della imminente Coppa Davis. In conferenza stampa da Vienna, il numero 2 del mondo ha voluto ribadire il suo sostegno alla squadra azzurra e a Lorenzo Musetti, chiamato a guidare l’Italia nel ruolo di singolarista:
“Lorenzo farà sicuramente un buon lavoro. Quando ho giocato, non ero solo: è tutta la squadra che si unisce. È una grande squadra”.
Parole che in qualche modo suonano come un tentativo di ricucire dopo giorni di critiche. Sinner, che ha deciso di chiudere la stagione per prepararsi al 2026 con un periodo di riposo e allenamento, ha spiegato le sue ragioni:
“Dicembre sarà molto importante per prepararmi nel miglior modo possibile, per avere un’off-season intensa e iniziare la prossima stagione molto bene”.
Tuttavia, la sua scelta di non rispondere alla convocazione di Filippo Volandri ha spaccato tifosi e addetti ai lavori. Da una parte chi ne difende la professionalità e la visione a lungo termine, dall’altra chi avrebbe voluto vedere il miglior tennista italiano in campo per la maglia azzurra.
Sul web e sui social, i commenti si sono moltiplicati: chi parla di “delusione per una mancanza di spirito di squadra” e chi, invece, sottolinea come “dopo una stagione lunghissima, un atleta debba anche sapersi fermare”.
Sinner, però, ha tenuto il punto: “Abbiamo una grande squadra di doppio, e per i singoli ci sono molte opzioni. È un ottimo gruppo”, ha aggiunto, citando anche l’esperienza di Simone Bolelli come valore aggiunto.
La Davis, insomma, andrà avanti senza di lui. Ma la sensazione è che il caso Sinner continuerà a far discutere.