Quanto è strano il destino di un tennista, o meglio, di due tennisti? in questo caso dobbiamo dire stranissimo e al tempo stesso bellissimo. Parliamo, ovviamente, di Arthur Rinderknech e Valentin Vacherot, i due giocatori-cugini che nel Masters 1000 di Shanghai hanno incantato il mondo degli appassionati con la loro storia incredibile. Una storia sportiva e familiare di due tennisti mai diventati dei super campioni, che si sono sfidati in finale di uno dei tornei più importanti del mondo.
In Cina vinse Vacherot, il più underdog dei due, che a 26 anni non era praticamente mai uscito dal circuito Challenger e mai messo piede tra i primi 200 del mondo nel ranking Atp. A differenza, appunto, del trentenne Rinderknech, che – pur non essendosi mai avvicinato al gotha dei super top – ha già alle spalle una più che onorevole carriera. Una favola nella favola, quella di Vacherot.
Pochi giorni dopo, ecco i due di nuovo uno di fronte all’altra a Parigi. Altro Masters 1000, l’ultimo della stagione, ma questa volta non in finale, bensì al secondo turno, dopo esordio ottimo per entrambi. Anche questa volta a prevalere è stato Vacherot, in un match che è stato come un viaggio sulle montagne russe, con Rinderknech che va avanti nel primo set al tie-break, il monegasco che rimette le cose in parità nel secondo, per poi chiudere con un break (6-4) la terza e decisiva frazione.
Vive la cousinade 💓@val_vacherot squeaks past cousin @arthurrinder 6-7 6-3 6-4 at #RolexParisMasters pic.twitter.com/qVsPAdeyn0
— Tennis TV (@TennisTV) October 29, 2025
Applausi per entrambi da parte del pubblico francese, Valentin quasi si scusa con il cugino che esce un po’ accigliato. Un altro bel capitolo di sport in questo pomeriggio parigino. Per Vacherot al terzo turno ci sarà Cameron Norrie, che ieri ha eliminato Carlos Alcaraz in un match che ha rappresentato una delle più grandi sorprese della stagione. Mettetevi comode, ne vedremo delle belle.