Djokovic Atp Finals Torino

8 Novembre 2025

Federico Vincenti

Djokovic: “Massimo rispetto per Sinner e Alcaraz, ma non dimentichiamoci da dove veniamo”

Novak Djokovic non è mai banale, né in campo né davanti ai microfoni. Dopo aver conquistato un posto nella finale dell’ATP 250 di Atene 2025 superando il tedesco Yannick Hanfmann, il campione serbo ha affrontato in conferenza stampa diversi temi caldi: la possibilità di partecipare alle ATP Finals di Torino, il livello di gioco di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, e i suoi obiettivi per la prossima stagione.

“Il mio miglior match della settimana”

Djokovic si è detto molto soddisfatto della prestazione contro Hanfmann:

“È stato senza dubbio il mio miglior match della settimana. Sono contento del mio livello di tennis, della concentrazione e del modo in cui ho reagito nei momenti difficili. Mi sento molto amato qui ad Atene: l’atmosfera è fantastica e la mia famiglia si è adattata perfettamente alla vita nella capitale greca”.

Da quando il torneo di Belgrado è stato trasferito ad Atene, e con la sua recente decisione di stabilirsi con la famiglia in Grecia, il serbo ha mostrato un particolare attaccamento a questo evento. La vittoria contro Hanfmann lo proietta verso la finale, dove affronterà Lorenzo Musetti, testa di serie numero due del tabellone.

“Una finale tra prime teste di serie sarebbe ideale”

Sull’incrocio con l’azzurro, Djokovic ha commentato:

“Una finale tra i due principali favoriti è fantastica per il torneo. In ogni caso sarà una grande partita, con tennis di alto livello e tanta emozione. Giocare in un ambiente così è un privilegio”.

“Sinner e Alcaraz dominano, ma il Big 4 merita rispetto”

Uno dei momenti più significativi della conferenza stampa è arrivato quando Djokovic ha parlato della nuova generazione, in particolare di Sinner e Alcaraz.

“Non ho mai detto che Jannik e Carlos stiano portando il tennis a un livello mai visto prima. Dico solo che, al momento, sono migliori degli altri. Bisogna apprezzare ciò che stanno facendo, ma allo stesso tempo ricordare e rispettare le leggende recenti: Rafa, Roger, Andy e anche me stesso. Sinner e Alcaraz sono la forza dominante del tennis attuale, ma non dimentichiamo da dove veniamo. Spero che possano raggiungere i nostri traguardi a fine carriera”.

“Il numero 1 non è più la mia priorità”

Guardando al futuro, Djokovic ha ribadito di non essere più ossessionato dal ranking mondiale:

“Non ho alcuna intenzione di lottare per il numero 1 nel 2026, se continuerò a giocare. Il ranking non è più importante per me. Ora cerco solo la motivazione, la gioia e la voglia di competere alle mie condizioni, provando buone sensazioni in campo”.

Il serbo si prepara così alla finale dell’ATP 250 di Atene con un obiettivo chiaro: chiudere la settimana con un nuovo titolo, dimostrando ancora una volta che la fame di vittorie non lo ha mai davvero abbandonato.