Dopo oltre tre anni di digiuno e cinque finali perse consecutivamente, Lorenzo Musetti è pronto a giocarsi tutto in un’unica giornata. L’obiettivo? Spezzare la serie negativa, tornare a sollevare un trofeo nel circuito maggiore e vedersi avverare il sogno delle Nitto ATP Finals di Torino. Per riuscirci, però, il tennista toscano dovrà superare l’ostacolo più alto possibile: Novak Djokovic, che lo attende nell’atto conclusivo dell’Hellenic Championship di Atene.
La crescita mentale di Musetti
Il 2025 di Musetti è stato finora un’altalena di emozioni. Dopo le finali perse a Montecarlo e Chengdu, l’azzurro ha mostrato segnali incoraggianti nelle ultime settimane, soprattutto sotto il profilo mentale.
Ad Atene, il 23enne carrarino ha dimostrato grande maturità: prima ha gestito con lucidità il match d’esordio contro Stan Wawrinka, poi ha dominato Alexandre Muller e poi ha rimontato Sebastian Korda, annullando anche un match point nei momenti più delicati. Una prova di carattere che lascia ben sperare in vista della sfida con il numero uno del mondo.
Musetti: “Spero che la storia cambi”
Alla vigilia della finale, Musetti non nasconde la voglia di riscatto:
“Non sono stato molto fortunato nelle finali negli ultimi anni. È da tre anni che perdo in finale. Spero che la storia cambi a partire da domani. Giocherò per due obiettivi: il primo è vincere il titolo qui, il secondo lo sapete già — le ATP Finals. Non vedo l’ora di giocare questa partita contro una leggenda”, ha dichiarato ai microfoni dell’ATP.
Parole che raccontano un mix di ambizione e consapevolezza, rafforzate da un atteggiamento sempre più positivo in campo:
“Entrambi abbiamo giocato un fantastico match. Il livello è diventato sempre più alto, così come l’adrenalina. Sono felice dell’attitudine che ho mostrato e dello spirito che sto cercando di avere ogni giorno. Raggiungere la finale qui è molto importante per me e sono già focalizzato sul match”.
L’occasione di una svolta
La finale di Atene rappresenta dunque una doppia opportunità per Musetti: interrompere il digiuno di titoli e compiere un passo decisivo verso Torino, dove i migliori otto della stagione si sfideranno per il titolo di “Maestro”.
Davanti a lui ci sarà Djokovic, una leggenda vivente e un avversario che non regala nulla. Ma il Lorenzo visto nelle ultime settimane sembra pronto a giocarsela fino in fondo.