Jannik Sinner e Carlos Alcaraz

17 Novembre 2025

Federico Vincenti

Ranking Atp 2025: Alcaraz in vetta con Sinner in scia, Auger-Aliassime vola. Gli italiani in top-100

Le ATP Finals di Torino hanno messo il sigillo su una stagione 2025 destinata a restare negli annali, non solo per il trionfo di Jannik Sinner ma per l’ennesimo capitolo dell’infuocato duopolio che l’azzurro condivide con Carlos Alcaraz. Un dominio che si riflette in modo evidente anche nella classifica mondiale, dove i due giovani fuoriclasse guidano il circuito con autorità assoluta. E mentre l’attenzione si sposta già verso l’Open d’Australia 2026, il ranking racconta molto del presente… e ancora di più del futuro.

Alcaraz chiude in vetta: stagione fenomenale oltre quota 12.000 punti

Carlos Alcaraz terminerà il 2025 da numero uno del mondo, posizione blindata a Torino e impreziosita da una stagione quasi irripetibile: due Slam, tre Masters 1000, otto titoli e ben 12.050 punti. Lo spagnolo diventa così appena il quarto giocatore nella storia a superare la soglia dei 12.000 punti, insieme a Djokovic, Federer e Murray.

Una superiorità che sembrerebbe schiacciante… se non fosse che appena dietro c’è un Sinner in versione cacciatore, pronto a mordere.

Sinner, regolarità da fenomeno: 11.500 punti nonostante tre mesi di stop

Jannik Sinner ha vissuto una stagione mostruosa: tre mesi di assenza, ma 11.500 punti finali, due Slam, un Masters 1000 e soprattutto il successo nelle ATP Finals. Nel 2025 è stato battuto solo da tre avversari (Alcaraz, Bublik e Griekspoor), dato che certifica la qualità eccezionale richiesta per superarlo.

In Australia non potrà superare Alcaraz – Sinner difende il titolo, mentre lo spagnolo “solo” 400 punti – ma la corsa al numero uno nel 2026 è già lanciata.

Djokovic e Zverev solidi nel top-4. Auger-Aliassime vola al n.5, Draper chiude la top-10

Alle spalle della coppia Sinner-Alcaraz c’è un vero e proprio baratro. Zverev, che chiuderà l’anno da numero 3, dista oltre 6300 punti dall’azzurro. Subito dietro Novak Djokovic, fresco del titolo di Atene, conclude al n.4 con 4830 punti, un piazzamento che gli garantirà di evitare Sinner e Alcaraz ai quarti dell’Australian Open.

A brillare però è soprattutto Felix Auger-Aliassime, reduce da un finale di stagione esplosivo (titolo a Bruxelles, finale a Parigi, semifinale alle Finals) che gli vale il miglior ranking in carriera: n.5 ATP.

Completano la top-10:

  • Taylor Fritz, continuo e incisivo nei grandi tornei

  • Alex de Miñaur, in netta crescita

  • Lorenzo Musetti, frenato solo dagli infortuni

  • Ben Shelton, in piena fase di decollo

  • Jack Draper, solido sin dalla prima metà dell’anno

Ranking Atp 2025

Bublik sfiora il top-10, Davidovich chiude un anno da record. I giovani avanzano veloci

Fuori dalla top-10 spiccano due grandi sorprese del 2025.
Alexander Bublik trova finalmente la sua stagione della maturità e chiude n.11, pronto a diventare un fattore in ogni grande evento.
Straordinario anche Alejandro Davidovich, che firma l’annata più costante della carriera e sale fino al n.14, pur senza aver ancora conquistato il primo titolo ATP.

Il 2025 ha portato anche una ventata di novità:

  • il monegasco Valentin Vacherot (n.31)

  • Arthur Rinderknech (n.29)

  • il brasiliano Joao Fonseca, che chiude da n.24 dopo un’escalation fulminea

  • l’americano Learner Tien, ora n.28 e alla prima stagione da protagonista

  • un sorprendente Jaume Munar, capace di issarsi fino al n.36

Gli azzurri in Top-100: una pattuglia sempre più larga

L’Italia chiude il 2025 con una presenza massiccia in top-100, a conferma di un movimento in piena salute. In vetta alla truppa azzurra ci sono naturalmente Jannik Sinner, n.2 del mondo, e Lorenzo Musetti, stabilmente in top-10 (n.9). Alle loro spalle il gruppo è sempre più folto: Flavio Cobolli (n.22) e Luciano Darderi (n.26) confermano il proprio status di realtà consolidata del circuito, mentre Lorenzo Sonego (n.39) resta un punto fermo di esperienza e affidabilità.

Nel cuore della classifica troviamo Matteo Berrettini, oggi n.56 ma ancora in grado di incidere nei grandi tornei, e tre volti simbolo della “nuova ondata” azzurra: Matteo Arnaldi (n.63), Mattia Bellucci (n.73) e Luca Nardi (n.85), tutti ormai stabilmente affacciati al tennis che conta.

In totale sono nove gli italiani in top-100, una cifra che racconta meglio di qualsiasi slogan la profondità del vivaio azzurro: non solo due fuoriclasse come Sinner e Musetti ai piani altissimi, ma anche una batteria di giocatori pronti a fare ulteriori passi avanti nel 2026, tra tabelloni principali Slam e grandi tornei ATP.

Tra conferme, ritorni e cadute: il tennis entra nel 2026 con un equilibrio in evoluzione

Nel top-20 resistono simboli di solidità come Ruud (n.12), Rublev (n.16) e Khachanov (n.18); sorprendono invece i “ribelli” Corentin Moutet (n.35) e Denis Shapovalov, di nuovo in top-25 dopo anni difficili.

Al contrario, crollano due big degli ultimi anni: Frances Tiafoe e Stefanos Tsitsipas, entrambi fuori dai primi 25.