L’Italia debutta nel migliore dei modi nelle Davis Cup Finals di Bologna, superando l’Austria per 2-0 e conquistando l’accesso alla semifinale contro il Belgio. Protagonisti della giornata Matteo Berrettini e Flavio Cobolli, entrambi vincenti nei rispettivi singolari, guidati dalla regia del capitano Filippo Volandri.
Un successo importante, soprattutto alla luce delle assenze pesanti di Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, i due top 10 che hanno rinunciato alla competizione per motivi differenti. Nonostante le defezioni, il gruppo azzurro ha mostrato compattezza e determinazione, eliminando l’Austria e avvicinandosi ulteriormente all’obiettivo: conquistare la terza Coppa Davis consecutiva.
Berrettini: “Vivo per queste emozioni”
Matteo Berrettini, tornato protagonista in maglia azzurra, si è emozionato in conferenza stampa dopo la sua prestazione convincente.
“Una delle ragioni per cui gioco a tennis è vivere questo tipo di energia, sentire certe emozioni. Sono felicissimo di aver vinto: non gioco solo per me, ma anche per la squadra e per il mio Paese,” ha raccontato il romano.
“Questa competizione per me è sempre stata fondamentale. Anche se non ci sono punti ATP, è qui che mi sento davvero vivo. Si dice che la Davis abbia perso valore, ma per me resta speciale. Spesso ho fatto fatica a ritrovare motivazioni, ma la Coppa Davis me le ha sempre date”.
Berrettini ha sottolineato anche la maturità con cui gestisce i momenti chiave dei match: “So quando certe cose devono accadere e con il mio servizio posso tenere sotto controllo i punteggi. Sono contento che oggi tutto sia girato nel modo giusto”.
Cobolli: “Amo la pressione”
Entusiasta anche Flavio Cobolli, autore di un match convincente e di grande intensità.
“Mi sento benissimo. È stata una partita incredibile e sono davvero felice. Giocare con la maglia dell’Italia è un sogno, anche se alla fine mi sono emozionato un po’. Amo la pressione, mi fa stare dentro il match: quando la sento, significa che ho voglia di giocare”.
Lo sguardo è già rivolto al Belgio, prossimo avversario in semifinale:
“Sono una squadra compatta e molto solida. Conosco bene Collignon, abbiamo la stessa età e lo affronto da anni. Sta giocando molto bene in Davis, così come Zizou, che ho già affrontato a Bologna lo scorso anno. Siamo pronti, ma ogni match fa storia a sé: dovremo mettere tutta l’energia possibile”.
Volandri: “Ogni turno è una finale”
Soddisfatto ma prudente il capitano Filippo Volandri, che ha lodato l’approccio dei suoi giocatori.
“Sono molto contento di come i ragazzi sono scesi in campo. Sapevamo che l’Austria era un avversario pericoloso e abbiamo imparato dal passato. Il ranking qui non conta, e Matteo e Flavio hanno gestito benissimo la pressione, soprattutto nei momenti decisivi”.
Il capitano mantiene alta la soglia di attenzione in vista della semifinale:
“Per noi ogni eliminatoria è una finale. Anche il Belgio lo sarà. Hanno due ottimi giocatori, Zizou e Collignon: in Davis diventano molto più forti rispetto alla loro classifica. Dovremo affrontarli con preoccupazione e grande rispetto, ma siamo consapevoli della nostra forza”.