Alejandro Davidovich

10 Dicembre 2025

Stefano Cagelli

I migliori tennisti senza titoli ATP: ci sono 37 giocatori in top-100 ancora a secco

Essere tra i migliori giocatori del mondo non garantisce necessariamente di aver provato l’emozione di sollevare un titolo ATP. Il circuito maschile è ormai una macchina perfetta, iper-competitiva, in cui anche i talenti più affermati faticano a ritagliarsi un momento per entrare nell’albo d’oro. Lo dimostra un dato sorprendente: ben 37 tennisti dell’attuale top-100 non hanno ancora conquistato un titolo, otto dei quali stabilmente tra i primi cinquanta al mondo.

Un circuito sempre più selettivo

La difficoltà nel vincere tornei non è certo un mistero. La recente proliferazione dei Masters 1000 su due settimane, la progressiva omogeneizzazione delle superfici e il livello medio sempre più alto rendono complicatissimo il percorso verso un trofeo. Con Sinner e Alcaraz a monopolizzare i grandi eventi, e il resto della top-10 impegnato in una serrata battaglia nei Masters 1000, negli ATP 500 e 250, lo spazio per le sorprese si riduce.

Eppure il 2025 ha regalato momenti inaspettati — come l’exploit di Vacherot a Shanghai — che ricordano come il circuito possa ancora sorprendere. Ma resta un nutrito gruppo di giocatori che, pur brillando per continuità e risultati, non hanno mai portato a casa un titolo ATP.

Il caso emblematico di Alejandro Davidovich

Il nome più sorprendente della lista è quello di Alejandro Davidovich Fokina, attuale numero 14 del mondo. Nonostante un talento esplosivo e una presenza costante nei piani alti, lo spagnolo ha perso tutte le cinque finali disputate in carriera, spesso con vantaggi sprecati e match point non sfruttati. Una situazione che ricorda da vicino quella vissuta da Auger-Aliassime, capace di sbloccarsi solo dopo otto finali perdute.

La sensazione, però, è che il primo titolo sia solo questione di tempo.

Gli altri big del top-50 a secco di trofei

Davidovich non è solo. Altri sette giocatori tra i primi 50 del mondo non hanno mai alzato un trofeo ATP. Tra loro spicca il francese Arthur Rinderknech, 30 anni, protagonista di un 2025 da incorniciare e vicino alla vittoria proprio a Shanghai. Seguono:

  • Corentin Moutet

  • Alex Michelsen

  • Zizou Bergs

  • Daniel Altmaier

  • Camilo Ugo Carabelli

E poi c’è il caso particolare di Jaume Munar, autore di un grande salto di qualità nel 2025 e indicato da molti come possibile “nuovo campione” del 2026. Lo spagnolo ha disputato una sola finale in carriera, nel lontano Marbella 2021, battendo Alcaraz in semifinale prima di perdere contro Carreño Busta.

Un top-100 pieno di talenti ancora “a zero”

Allargando lo sguardo a tutto il ranking, si arriva a una cifra davvero eloquente: 37 dei migliori 100 tennisti del mondo non hanno ancora vinto un torneo. Un dato che conferma la brutalità del tennis moderno e che rende affascinante la corsa ai nuovi campioni del 2026.

Ecco l’elenco completo dei giocatori del top-100 di fine 2025 ancora privi di un titolo ATP:

  • Alejandro Davidovich (14)

  • Arthur Rinderknech (29)

  • Corentin Moutet (35)

  • Jaume Munar (36)

  • Alex Michelsen (38)

  • Zizou Bergs (43)

  • Daniel Altmaier (46)

  • Camilo Ugo Carabelli (49)

  • Fabian Marozsan (51)

  • Valentin Royer (57)

  • Tomás Martín Etcheverry (59)

  • Aleksandar Kovacevic (60)

  • Matteo Arnaldi (61)

  • Kamil Majchrzak (62)

  • Terence Atmane (63)

  • Arthur Cazaux (66)

  • Francisco Comesaña (67)

  • Ethan Quinn (70)

  • Jacob Fearnley (71)

  • Mariano Navone (72)

  • Mattia Bellucci (74)

  • Jesper de Jong (76)

  • Botic van de Zandschulp (77)

  • Adam Walton (78)

  • Filip Misolic (79)

  • Aleksandar Vukic (82)

  • Hamad Medjedovic (83)

  • James Duckworth (86)

  • Raphael Collignon (87)

  • Emilio Nava (88)

  • Elliot Spizzirri (90)

  • Quentin Halys (91)

  • Alexander Shevchenko (95)

  • Dalibor Svrcina (96)

  • Hugo Gaston (97)

  • Tristan Schoolkate (99)

  • Shintaro Mochizuki (100)

Il 2026 come anno della svolta?

Con tanti nomi affermati ancora in cerca del primo successo, il prossimo anno potrebbe essere particolarmente ricco di nuovi campioni ATP. La concorrenza è feroce, ma il talento non manca: è lecito aspettarsi più di una sorpresa.