Ben Shelton apre una nuova finestra sulla propria carriera e sulla vita nel circuito ATP. Il numero 9 del mondo ha infatti inaugurato il suo canale YouTube ufficiale accompagnandolo con una docuserie, “The Long Game”, pensata per offrire ai tifosi un ritratto autentico e “non filtrato” del giovane talento americano.

Nel primo episodio – un concentrato di undici minuti girato in gran parte durante lo US Open – Shelton ripercorre un 2025 che rappresenta finora la sua stagione più brillante: primo titolo Masters 1000, debutto alle ATP Finals e best ranking al numero 5. Risultati che, come ammette lo stesso giocatore, tre anni fa sembravano semplicemente impensabili.
Il racconto, però, non è un trionfo patinato: al centro della puntata c’è l’amaro ritiro nel terzo turno a New York contro Adrian Mannarino, causato da un infortunio alla spalla. Una battuta d’arresto che diventa il punto di partenza per una riflessione più ampia sulla gestione del corpo, sulla longevità sportiva e sull’importanza dei piccoli miglioramenti quotidiani – elementi che Shelton considera superiori al mero risultato.
Non manca uno sguardo più personale: Shelton parla dell’influenza positiva della fidanzata Trinity Rodman e del ruolo del suo team nel mantenerlo focalizzato sul lungo percorso, più che sulla singola partita. “Questa storia non è ancora scritta”, afferma nel video, lasciando intendere che il meglio deve ancora venire.
Il 23enne ricorda inoltre come, soltanto un anno prima, avesse chiuso il 2024 fuori dalla Top 20. Ora, invece, sente di essere “sempre più vicino” ai suoi grandi obiettivi. E promette che i prossimi episodi della serie manterranno lo stesso stile diretto e autentico: “Più sei vero, più le persone possono conoscere davvero chi sei”.
Con “The Long Game”, Shelton si aggiunge alla crescente lista di tennisti che scelgono di raccontarsi in prima persona attraverso contenuti digitali. Ma lo fa con una sorprendente maturità narrativa, offrendo uno sguardo dietro le quinte che potrebbe conquistare non solo i fan americani, ma anche il pubblico mondiale.