Sinner Finals

23 Dicembre 2025

Valeria Lorenzi

Ranking Atp, dal 2026 si cambia: ecco le nuove regole della classifica mondiale

Dal 2026 il ranking ATP cambierà volto. Il circuito maschile ha ufficializzato una revisione dei criteri di composizione della classifica mondiale che inciderà in modo concreto sulla gestione della stagione da parte dei giocatori, soprattutto quelli di vertice. Una riforma che riduce il numero complessivo di risultati validi e introduce maggiore flessibilità nei meccanismi di sostituzione dei punteggi.

Come si calcolerà il ranking dal 2026

A partire dalla prossima stagione, il bottino di punti di ciascun giocatore sarà determinato dai risultati ottenuti in:

  • i quattro tornei del Grande Slam

  • gli otto Masters 1000 mandatory (tutti tranne Monte-Carlo Masters)

  • i sei migliori risultati aggiuntivi tra United Cup, ATP 500, ATP 250, tornei Challenger e ITF

Il totale dei tornei validi per la classifica scende così da 19 a 18 rispetto al 2025. La riduzione è legata al taglio da sette a sei dei risultati provenienti dagli eventi “minori”, una scelta che mira a rendere il ranking più selettivo e maggiormente legato ai grandi appuntamenti.

Per i giocatori qualificati, le Nitto ATP Finals rappresenteranno un’eccezione: il torneo di fine anno sarà considerato come un evento aggiuntivo e il punteggio ottenuto verrà sommato al ranking al termine della stagione.

Sostituzioni nei Masters 1000: cosa cambia

Nel corso delle tradizionali 52 settimane, il Rulebook ATP introduce regole più elastiche per i cosiddetti “commitment players”. Questi potranno sostituire fino a tre risultati ottenuti nei Masters 1000 obbligatori con il punteggio di tornei ATP 500 o ATP 250, a due condizioni precise: il torneo sostitutivo deve essere stato disputato dopo il Masters 1000 rimpiazzato e il punteggio del Masters 1000 non deve derivare da una penalità.

In caso di assenze forzate, le maglie si allargano ulteriormente. I giocatori che saltano due o più Masters 1000 mandatory, Slam o ATP Finals potranno sostituire fino a tre “zeri” in classifica nei Masters 1000. Tuttavia, sarà necessaria l’approvazione del Comitato Medico ATP per autorizzare la sostituzione di uno zero legato a un’assenza in un torneo obbligatorio.

ATP 500: meno obblighi e Montecarlo equiparato

Novità rilevanti anche sul fronte degli ATP 500. L’ATP ha deciso di ridurre da cinque a quattro il numero di tornei obbligatori di questa categoria. In questo gruppo di eventi rientra ora anche il Masters 1000 di Monte-Carlo, che ai fini degli obblighi di partecipazione e del ranking viene equiparato a un ATP 500. Resta però un vincolo chiave: ogni “commitment player” dovrà disputare almeno un torneo di questa categoria dopo lo US Open.

Chi è coinvolto dalle nuove regole

Le norme sull’impegno obbligatorio riguardano esclusivamente i giocatori che chiuderanno il 2025 in Top 30 mondiale, ovvero i “commitment players”. In caso di ritiro da un ATP 500, salvo assenze prolungate per infortunio, al giocatore verrà assegnato uno zero in classifica. Questo zero potrà essere sostituito una sola volta nell’arco delle 52 settimane, disputando un ulteriore torneo ATP 500 nell’anno solare.

Una riforma che, nelle intenzioni dell’ATP, punta a bilanciare spettacolo, tutela fisica dei giocatori e valore sportivo del ranking. Il 2026 segnerà dunque l’inizio di una nuova era per la classifica mondiale maschile.

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