Musetti

24 Dicembre 2025

Federico Vincenti

Musetti guarda al 2026: “Voglio più continuità e qualificarmi alle Finals”

Ambizione, consapevolezza e un progetto tecnico che si rafforza. Lorenzo Musetti traccia la rotta per il 2026 e lo fa con idee chiare: crescere in continuità, ridurre il gap con i migliori e conquistare le ATP Finals senza l’affanno di una rincorsa estenuante.

In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, il tennista azzurro ha analizzato il proprio percorso e fissato obiettivi concreti: “Sicuramente voglio essere più continuo per colmare la distanza con i primi due. Durante la stagione ho affrontato Jannik Sinner e Carlos Alcaraz e ho sempre perso, ma è stato fondamentale portare a casa informazioni. Ora so su cosa posso crescere”.

L’Australia come primo banco di prova

Il 2026 di Musetti partirà da un obiettivo immediato: “Voglio raggiungere la seconda settimana già in Australia”. L’Australian Open rappresenta il primo test stagionale e anche una sorta di cartina di tornasole per capire se il lavoro svolto darà subito i frutti sperati. “L’anno scorso ci ero andato vicino – ha ricordato – poi ho perso una partita che poteva girare diversamente. Il tennis, come la vita, è fatto di episodi”.

Un 2025 di “prime volte” da ricordare

Guardando indietro, Musetti non nasconde l’orgoglio per una stagione ricca di traguardi: la finale a Montecarlo, le semifinali a Roma e Madrid, l’ingresso in top 10, la prima semifinale al Roland Garros e i quarti agli US Open. Senza dimenticare l’approdo alle Finals, vissuto però con un filo di rammarico fisico.

“Sono arrivato un po’ bollito, ma le emozioni di Torino sono state incredibili. Il tifo di casa mi ha dato i brividi”, ha raccontato, ricordando in particolare la vittoria contro Alex de Minaur: “Una favola che resterà per sempre con me”.

Un team che cresce: entra José Perlas

Per fare l’ultimo salto di qualità, Musetti ha deciso di rafforzare lo staff. Dal 2026 José Perlas affiancherà lo storico allenatore Simone Tartarini. Una scelta maturata durante il Roland Garros: “Sentivo il bisogno di qualcosa di diverso, di una figura con grande esperienza che potesse dare nuovi spunti a me e a tutto il team”.

Nei primi mesi della stagione il lavoro sarà congiunto, poi Perlas e Tartarini si alterneranno: “All’inizio è fondamentale essere tutti insieme, per amalgamarci sempre di più e provare a colmare il gap con i primi al mondo”.

Nel mirino di Musetti c’è anche un ruolo sempre più centrale in nazionale. Dopo aver vissuto da tifoso la fase finale, il pensiero va alla Coppa Davis: “Mi è dispiaciuto rinunciare alle Finals di Bologna. In futuro spero di essere protagonista e ritagliarmi quel ruolo decisivo in azzurro che ancora mi manca”.

Il messaggio è chiaro: il talento non è mai stato in discussione. Ora, per Lorenzo Musetti, la sfida si chiama continuità. E il 2026 può essere l’anno della definitiva consacrazione.