Nonostante un esordio vincente e una prestazione in crescendo, Alexander Zverev non ha nascosto un certo disappunto per il percorso che il sorteggio gli ha riservato all’Open de Australia 2026. Il numero tre del mondo ha superato il primo turno in quattro set, ma nel post-partita ha spiegato chiaramente perché il tabellone di Melbourne non lo abbia reso particolarmente felice.
Il tedesco ha avuto bisogno di tempo per carburare contro un avversario giovane e insidioso come Gabriel Diallo, capace di metterlo in difficoltà soprattutto nelle fasi iniziali del match. Dopo un avvio sottotono, Zverev ha però cambiato marcia, imponendo la propria esperienza e chiudendo l’incontro con autorità, come indica il punteggio finale: 6-7, 6-1, 6-4, 6-2.
«È un grande giocatore, molto giovane, con tanto talento e potenza», ha spiegato Zverev in conferenza stampa. «All’inizio non ho giocato bene, gli ho concesso troppe opportunità e sono stato troppo difensivo. Succede spesso al primo turno di uno Slam. Sono però molto soddisfatto del mio livello nel secondo, terzo e quarto set: lì ho espresso un tennis davvero alto».
Preparazione non ideale, ma buone sensazioni
Nel corso dell’incontro con i media, Zverev ha parlato anche della sua avvicinamento al torneo, non del tutto come avrebbe desiderato. Il tedesco avrebbe voluto accumulare più partite ufficiali prima dello Slam australiano, in particolare alla United Cup.
«Avrei voluto giocare più match alla United Cup, senza dubbio», ha ammesso. «Siamo stati eliminati dalla Polonia, che poi ha vinto il torneo. In allenamento però le sensazioni sono state buone: ho passato molto tempo a Melbourne e mi sono allenato bene. Certo, qualche partita in più avrebbe aiutato, ma a volte le cose vanno così».
Un primo turno che fa riflettere
Il sorteggio, secondo Zverev, non è stato dei più benevoli. Affrontare subito un giocatore esplosivo come Diallo non è mai semplice, soprattutto alla prima partita di uno Slam. «Dopo aver vinto è facile dire che va tutto bene», ha spiegato. «Ma quando esce il tabellone e sai che devi affrontare subito un avversario del genere, senza essere qui da campione in carica, non è qualcosa che accogli con entusiasmo».
Il riferimento va anche a esperienze passate, come la sconfitta al primo turno di Wimbledon dello scorso anno contro un profilo simile. «Superare questo tipo di match è comunque positivo: ti mette alla prova e ti fa capire a che punto sei, soprattutto nei momenti difficili».
Zverev vs Diallo, Australian Open: gli highlights video

Sguardo al secondo turno
Archiviato l’ostacolo Diallo, Zverev attende ora al secondo turno il vincente della sfida tra Alexei Popyrin e Alexandre Muller. Con la consapevolezza di dover alzare subito il livello, il numero tre del ranking mondiale guarda avanti, determinato a trasformare un tabellone scomodo in un’occasione per testare, fin dalle prime battute, le proprie ambizioni a Melbourne.