Continua la marcia di Jannik Sinner all’Australian Open 2026. Dopo il semplice esordio con Hugo Gaston, arriva la vittoria contro la wildcard australiana James Duckworth con il punteggio di 61 64 62. Al terzo turno, il numero 2 del mondo se la vedrà con l’americano Eliot Spizzirri.
L’inizio di Sinner è semplicemente perfetto. L’azzurro, in quattro turni di battuta, perde la miseria di quattro punti, mentre la fa da padrone anche in risposta. I break arrivano nel quarto e nel sesto game, che mostrano la netta differenza di potenziale tra i due giocatori in campo. Il risultato del parziale è 61 in appena 26 minuti di gioco. Sinner mette dentro il 70% di prime palle (sette ace) con irreali percentuali di punti vinti (86% con la prima e 67% con la seconda) al servizio. I vincenti in totale sono dieci (il doppio dell’avversario), mentre gli errori non forzati appena cinque (nove quelli di Duckworth).
All’inizio del secondo set l’australiano tenta di rientrare in partita tanto che, al secondo gioco, fa quattro punti in risposta e si conquista addirittura la prima palla break dell’incontro (prontamente annullata da Jannik). Duckworth prova a dare il massimo, riesce anche ad annullare due palle break nel quinto gioco prima di capitolare al settimo quando perde nuovamente il servizio e si trova sotto per 3 a 4. Da lì in poi il numero 2 del mondo si limita a gestire la situazione e si porta a casa il parziale con il punteggio di 64. Guardando i numeri, possiamo subito notare la solidità di Jannik che mantiene il 70% di prime in campo (cinque ace), vincendo l’86% di punti con la prima di servizio. I colpi vincenti sono 11 (al fronte dei 10 di Duckworth), mentre il dato che rispecchia la perfezione mostrata è relativo agli errori non forzati: solamente quattro (gli 11 dell’australiano dimostrano quando il tennista abbia cercato di andare oltre i propri limiti).
Il terzo set è una passerella per il nostro campione. Pronti, via e Sinner strappa subito il servizio a Duckworth nel primo e nel terzo gioco. L’australiano, però, tenta la reazione di orgoglio nel quarto game e si guadagna due palle del controbreak. Sinner è contrario all’idea di rimanere più tempo in campo, le cancella entrambe e si porta sul 4 a 0. Nel gioco successivo Duckworth vince quello che possiamo considerare a tutti gli effetti il punto della bandiera, con un Sinner pronto a giocarsi il passaggio del turno solamente nei suoi game al servizio. L’incontro si conclude così con il punteggio di 61 64 62. Jannik chiude anche il terzo parziale con numeri importanti, come i cinque ace (57% di prime in campo) e nove colpi vincenti (otto errori non forzati).