Si interrompe agli ottavi di finale il cammino di Matteo Berrettini all’“IEB+ Argentina Open”, torneo ATP 250 in corso sulla terra battuta del suggestivo Buenos Aires Lawn Tennis Club, la celebre “Cattedrale del tennis argentino”.
L’azzurro, ex numero 6 del mondo e oggi n.58 ATP, è stato sconfitto in due set dal ceco Vít Kopriva, numero 95 del ranking, con il punteggio di 6-6 6-3 (6-6 6-3 nel tabellino ufficiale). Per Berrettini sfuma così il 39° quarto di finale ATP in carriera.
Rientro stagionale e ambizioni
Primo italiano finalista a Wimbledon in singolare maschile e unico azzurro ad aver raggiunto almeno un quarto di finale in tutti i tornei dello Slam, Berrettini aveva scelto IEB+ Argentina Open come punto di ripartenza per la stagione 2026, dopo il forfait agli Australian Open a causa di problemi agli addominali.
L’obiettivo era ritrovare continuità e fiducia sulla terra sudamericana, ma dall’altra parte della rete ha trovato un avversario solido e ispirato. Per Kopriva si tratta del terzo quarto di finale ATP in carriera, dopo Gstaad 2021 e Marrakech 2025. Il ceco, che nel giugno 2025 aveva toccato il best ranking di n.78 dopo la prima vittoria Slam al Roland Garros, non aveva mai affrontato Berrettini prima di questo match.
È inoltre il primo ceco a entrare tra i migliori otto a Buenos Aires e il giocatore con la classifica più bassa a riuscirci negli ultimi anni.
La cronaca del match
Berrettini parte con buone sensazioni. Nel primo set salva subito una palla break ricorrendo al serve and volley, anche se la volée, di fatto, non si rende necessaria. Rispetto all’esordio contro Federico Coria, il diritto è più incisivo, lo slice di rovescio più fluido, e il consueto mix di potenza e tocco sembra funzionare.
Tuttavia, Kopriva sbaglia pochissimo. Il ceco interpreta la partita con grande lucidità tattica, insistendo sul rovescio dell’azzurro e variando con intelligenza traiettorie e altezze. Emblematico il decimo game del primo set: uno slice corto seguito da una palla corta mette in difficoltà Berrettini, che si ritrova a fronteggiare due set point.
Matteo cancella il primo con il suo schema preferito servizio-diritto; sul secondo arriva un aiuto inatteso di Koprnva, che dopo uno smash non chiuso dall’azzurro gli tira addosso la palla. Ma la pressione resta. Dopo aver annullato un terzo set point, Berrettini concede un’altra occasione e questa volta commette un errore pesantissimo: servizio vincente, diritto aggressivo e volée di rovescio a campo aperto che si stampa incredibilmente sulla rete.
Nel secondo set le prime due vere sbavature di rovescio del ceco offrono a Berrettini due palle break consecutive sull’1-1 (15-40), ma Kopriva si salva entrambe le volte con la prima di servizio. Il match resta in equilibrio, ma l’azzurro progressivamente perde brillantezza.
Il break decisivo arriva nell’ottavo game, tra i rimpianti: un diritto deviato dal nastro finisce in corridoio e spalanca al ceco la strada verso il servizio per il match. Al terzo match point Kopriva chiude i conti, certificando l’eliminazione di Berrettini. Per l’azzurro resta qualche segnale incoraggiante sul piano del gioco, ma anche la consapevolezza che la condizione migliore è ancora da ritrovare.