Giuseppe Canetti - Articoli

Paolini, ufficiale l’addio a Marc Lopez. Idea Errani-Garbin?

Si è ufficialmente conclusa la collaborazione tra Jasmine Paolini e Marc Lopez. L’ex tennista spagnolo, oggi coach, era subentrato a Renzo Furlan nel mese di aprile per affiancare l’azzurra almeno fino al torneo di Wimbledon. Proprio dopo la prematura eliminazione sull’erba londinese, è arrivato l’annuncio della separazione. A renderla nota è stata la stessa 29enne toscana tramite una storia su Instagram. L’annuncio di Jasmine Paolini “Voglio ringraziare Marc Lopez per il suo aiuto e il suo sostegno in questa stagione. Insieme abbiamo ottenuto grandi risultati, soprattutto a Roma e Parigi, e ricorderò sempre quei momenti. Apprezzo tutto il duro lavoro

Wimbledon, continua la favola di Cobolli: è ai quarti di finale e vola nel ranking Atp

Continua la corsa sfrenata di Flavio Cobolli sull’erba di Wimbledon! Reduce dai successi in tre set su Zhukayev, Pinnington Jones e Jakub Mensik, il classe 2002 romano ha battuto anche Marin Cilic staccando il pass per i quarti di finale. Un traguardo raggiunto per la prima volta in carriera. Oggi l’azzurro non è riuscito ad imporsi senza lasciare per strada nemmeno un parziale. Anzi, ha dovuto lottare non poco ed ha rischiato di essere rimontato. Ma ovviamente va benissimo così. Wimbledon, Cobolli continua a volare: quarti e nuovo best ranking. Il prossimo avversario e tutti i dettagli L’inizio del match è

4 Luglio 2025

Giuseppe Canetti

Wimbledon, come è cambiato il percorso di Sinner e Alcaraz dopo l’ecatombe di teste di serie

L’edizione 2025 di Wimbledon è ormai entrata nel vivo con i primi match validi per i sedicesimi di finale, ma anche in precedenza aveva fornito numerosi spunti d’interesse. A fare scalpore principalmente è stata l’ecatombe di teste di serie registratasi tra il primo e il secondo turno. Ci riferiamo alle sconfitte dei vari Alexander Zverev, Daniil Medvedev, Holger Rune, Lorenzo Musetti, Tommu Paul, Frances Tiafoe, Stefanos Tsitsipas, Alex Bublik e Denis Shapovalov. In questo contesto pieno di sorprese, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz hanno invece rispettato i pronostici confermando di essere i principali candidati alla vittoria del titolo. Potrebbero affrontarsi in

3 Luglio 2025

Giuseppe Canetti

Wimbledon, sarà corsa a tre? Toni Nadal “stronca” Sinner e Djokovic

Chi la spunta a Wimbledon? Le prime giornate di torneo hanno confermato le sensazioni della vigilia, e l’ecatombe di teste di serie l’hanno addirittura rafforzata: l’idea generale è che saranno in tre a giocarsi il titolo; anzi 2+1. Ci riferiamo ovviamente al campione in carica Carlos Alcaraz, al numero uno al mondo Jannik Sinner e al leggendario Novak Djokovic. Quest’ultimo sicuramente rappresenta un’incognita per motivi che ben conosciamo, ma sarebbe da sprovveduti escluderlo dalla lista dei primissimi favoriti. Wimbledon, corsa a tre per il titolo? L’analisi di Toni Nadal Detto ciò, è altrettanto doveroso sottolineare un aspetto: colui che parte

Wimbledon, l’amara analisi di Jasmine Paolini. E ora la top-10 è a rischio

Tra le tante sorprese che questa fase iniziale di Wimbledon 2025 sta regalando c’è sicuramente l’eliminazione di Jasmine Paolini. La 29enne toscana, dopo aver vinto – a fatica – la partita di esordio contro Anastasija Sevastova, è stata sconfitta al secondo turno per mano della russa numero 80 al mondo Kamilla Rakhimova (4-6, 6-4, 6-4). Una sconfitta pesantissima per lei, che a Londra giocava da quarta testa di serie e da finalista in carica del torneo. Paolini: «Avrei dovuto fare di più dal punto di vista mentale» A margine del match, l’azzurra è intervenuta in conferenza stampa visibilmente delusa ed

Allarme Zverev: “Mi sento solo, mi farò aiutare”. I consigli di Rublev, Keys e Sabalenka

L’edizione 2025 di Wimbledon si sta rivelando ricca di colpi di scena, ma a tenere banco in queste ore è il tema della tenuta mentale. Svariati giocatori hanno infatti espresso esplicitamente il loro disagio per il momento che stanno attraversando. Dopo Matteo Berrettini, anche il numero tre al mondo Alexander Zverev lo ha fatto, aprendosi dal profondo e generando un’ondata di riflessioni tra appassionati ed addetti ai lavori. Zverev: «Mi sento solo, ho perso la gioia in tutto ciò che faccio» Reduce da un inizio di stagione non esaltante, il tedesco è caduto clamorosamente all’esordio venendo eliminato dal francese Arthur

Wimbledon, esordio vincente per Sinner. Avanzano anche Sonego e Cocciaretto

Un break per set nei primi due, poi l’inesorabile dilagare su un avversario talentuoso ma ormai sfiancato e in completa balia delle circostanze. Esordio vincente per Jannik Sinner sull’erba dell’All England Club di Londra. Il numero uno al mondo ha staccato il pass per il secondo turno di Wimbledon aggiudicandosi il derby azzurro con (un buon) Luca Nardi: 6-4, 6-3, 6-0 il punteggio al termine dell’incontro durato poco meno di due ore (1 h e 50 minuti). Wimbledon, troppo Sinner per Nardi: Jannik al secondo turno in scioltezza Un primo parziale piuttosto equilibrato – anche se Sinner ha sempre tenuto

Berrettini ha perso anche la testa: “Stanco di rincorrere…”

Wimbledon si è rivelata l’ennesima parentesi dolorosa per Matteo Berrettini. Il 29enne tennista romano si è visto eliminare all’esordio dal numero 109 al mondo Kamil Majchrzak. Era in vantaggio di un set, poi si è fatto ribaltare dal polacco che l’ha spuntata al quinto col punteggio di 4-6, 6-2, 6-4, 5-7, 6-3. Una battuta d’arresto inaspettata, che va ad aggiungersi alle tante frustrazioni dei tempi recenti. L’azzurro non giocava dagli Internazionali d’Italia, dove fu costretto a ritirarsi per il “solito” infortunio agli addominali obliqui. Aveva rimandato il rientro in campo proprio per presentarsi a Londra nella migliore condizione possibile. Ciò

Fognini, a Wimbledon l’ultimo ballo? Alcaraz lo esalta

Quattro ore e mezza di puro spettacolo. Di classe mista a potenza, di tecnica e variazioni che appartengono a un repertorio sempre più raro nel tennis moderno. Così Fabio Fognini ha salutato il torneo di Wimbledon e forse chiuso la sua carriera, prendendosi la standing ovation del Centre Court contro un Carlos Alcaraz quasi incredulo. Una battaglia di cinque set, conclusasi col punteggio di 7-5, 6-7, 7-5, 2-6, 6-1 in favore del giovane murciano. Una pagina sportiva dall’altissimo valore emozionale, tanto alto che lo stesso 38enne sanremese non esclude (anzi) che possa rappresentare il miglior modo per dire addio al

26 Giugno 2025

Giuseppe Canetti

Il tennis non è uno sport “popolare”. L’ennesima testimonianza arriva da Taro Daniel

Ci risiamo. In queste ore è arrivata l’ennesima conferma che la vita di un tennista non è poi così semplice e che il tennis ancora non può definirsi uno sport “popolare”. Non bastasse l’essere soli in campo, e sempre sotto pressione. Esistono numerosi aspetti che gravano sulla carriera dei protagonisti del nostro amato sport. Le rinunce, la mancanza di casa, i sacrifici che col passare del tempo diventano sempre più insostenibili. A volte si dice “almeno guadagnano tanti soldi“. Ebbene, questo non è certamente un discorso valido in ottica generale. Tutt’altro. Da recenti stime, infatti, è emerso che solo una