Alexei Popyrin

20 Agosto 2025

Stefano Cagelli

US Open 2025: cinque nomi da evitare al primo turno per i big

È arrivata la settimana che precede l’inizio dello US Open 2025, l’ultimo Slam della stagione. L’attesa cresce: mentre Jannik Sinner e Carlos Alcaraz già calcano i campi di Flushing Meadows, il tabellone nasconde una serie di mine vaganti pronte a sfidare i protagonisti più attesi.

Al di là dei 32 tennisti compresi nel seeding ufficiale, ci sono giocatori che non partono da favoriti ma hanno tutte le carte in regola per creare non pochi grattacapi ai big già al primo turno. Tra veterani capaci di risorgere nei grandi palcoscenici e giovani in piena ascesa, abbiamo selezionato cinque profili da non sottovalutare: i possibili “dark horse” di questo US Open.


Alexei Popyrin (#37 ATP)

L’australiano non sarà testa di serie per pochissimo, ma rappresenta già una minaccia concreta. Reduce dai quarti di finale in Canada, Popyrin ha perso punti pesanti dopo il titolo conquistato nel 2024 e si presenta a New York con voglia di rivalsa. Proprio qui lo scorso anno ha firmato la vittoria più prestigiosa della carriera, eliminando Novak Djokovic nella prima settimana. Con servizio e diritto sempre più solidi e una naturale attitudine ai grandi tornei, può essere l’avversario che nessuno vuole pescare al primo turno.


Learner Tien (#48 ATP)

La giovane promessa statunitense si è già fatto notare a Melbourne, arrivando fino agli ottavi di finale dopo aver superato le qualificazioni e battuto un certo Daniil Medvedev in una delle partite dell’anno. Il suo tennis mancino, fatto di angoli stretti e variazioni, può diventare micidiale soprattutto nelle giornate più calde e umide di New York. Con vittorie recenti su giocatori come Rublev, Opelka e Shapovalov, Tien arriva all’appuntamento di casa con grande fiducia. Un nome che rischia di trasformarsi in sorpresa.


Marin Cilic (#61 ATP)

Il campione dello US Open 2014 torna dove ha vissuto il momento più alto della sua carriera. A 36 anni, il croato resta un avversario temibile, come ha dimostrato a Wimbledon raggiungendo la seconda settimana nonostante un ridotto numero di partite alle spalle. Servizio potente, dritto penetrante e l’esperienza di chi sa come si vince un Major: nessuno gradirà trovarselo di fronte al debutto.


Hamad Medjedovic (#65 ATP)

Il serbo è uno dei giovani più esplosivi del circuito, con un tennis basato sulla potenza e sull’aggressività totale. Dopo qualche problema fisico che ne ha rallentato la crescita, si presenta a New York pronto a lasciare il segno. Le condizioni veloci di Flushing Meadows sembrano perfette per il suo gioco kamikaze. Forse non ha ancora la continuità per spingersi fino alle fasi finali, ma affrontarlo al primo turno può rivelarsi una trappola pericolosissima anche per i top.


Jenson Brooksby (#91 ATP)

L’americano torna nel suo Slam dopo anni complicati tra infortuni e stop forzati. Giocatore atipico, dotato di un tennis imprevedibile e non convenzionale, ha già raggiunto gli ottavi a New York nel 2021, facendo intravedere un potenziale enorme. Non arriva con molto ritmo partita, ma la sua capacità di allungare gli scambi e sorprendere con variazioni improvvise può renderlo protagonista di qualche colpo di scena.


Lo US Open 2025 parte con i riflettori puntati su Sinner e Alcaraz, ma la storia di questo torneo insegna che spesso sono i “non favoriti” a scrivere capitoli indimenticabili. Tra outsider affermati e giovani in rampa di lancio, Popyrin, Tien, Cilic, Medjedovic e Brooksby rappresentano le insidie nascoste di un tabellone che promette scintille sin dal primo giorno.

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