Jannik Sinner è ancora il re di Wimbledon. Il numero uno del mondo supera Alexander Zverev in quattro set, con il punteggio di 6-7, 7-6, 6-3, 6-4, e conquista per il secondo anno consecutivo il titolo sull’erba dell’All England Club. Una vittoria arrivata dopo una battaglia durata quasi quattro ore, nella quale l’azzurro ha perso il primo parziale ma ha saputo cambiare progressivamente ritmo, inerzia e volto alla finale.
La partita si è aperta nel segno dell’equilibrio. Zverev ha servito con grande efficacia, accorciato gli scambi e ha provato a togliere tempo a Sinner, mentre Jannik all’inizio ha faticato a trovare continuità in risposta. Il primo set si è deciso al tie-break ed è finito nelle mani del tedesco, più lucido nei punti decisivi.
Il secondo parziale diventa così il crocevia della finale. Nessuno dei due riesce a trovare il break e si arriva ancora al tie-break, ma questa volta Sinner cambia marcia. L’azzurro ha alzato la qualità della risposta, preso il controllo degli scambi e dominato il gioco decisivo, chiuso 7-2, riportando la partita in perfetta parità.
Da quel momento la finale cambia. Nel terzo set Jannik aumenta la profondità dei colpi, muove meglio Zverev e concede sempre meno con il servizio. Il tedesco comincia a perdere brillantezza e l’azzurro trova il break che gli permette di allungare fino al 6-3.
Nel quarto parziale Zverev prova a restare aggrappato al match, ma Sinner dà la sensazione di avere ormai la partita nelle proprie mani. Il break decisivo arriva nella fase centrale del set: Jannik protegge il vantaggio, non concede occasioni reali di rientro e chiude 6-4, lasciandosi cadere sull’erba del Centre Court dopo l’ultimo punto.
Per Sinner è il secondo titolo consecutivo a Wimbledon e il quinto Slam della carriera. Un successo che gli permette di confermarsi sul trono londinese dopo il trionfo del 2025, cancellando definitivamente la delusione dell’eliminazione anticipata al Roland Garros. Zverev esce sconfitto, ma lo fa dopo un torneo di altissimo livello e con la prima finale raggiunta a Wimbledon.