4 Settembre 2026

Stefano Cagelli

US Open, Italia a due velocità: Cobolli e Darderi al terzo turno, fuori Musetti, Berrettini e Bellucci

La giornata azzurra a New York promuove Flavio Cobolli e Luciano Darderi, entrambi al terzo turno dello US Open. Si ferma invece la corsa di Lorenzo Musetti, condizionato da un malessere contro Dane Sweeny. Eliminati anche Matteo Berrettini, battuto da Mariano Navone, e Mattia Bellucci, travolto da Taylor Fritz.

Due promossi e tre eliminati. È questo il bilancio del secondo turno dello US Open per i cinque italiani scesi in campo giovedì 3 settembre a Flushing Meadows. A tenere alta la bandiera azzurra sono Flavio Cobolli e Luciano Darderi, che avanzano al terzo turno seguendo però percorsi molto diversi. Si chiude invece l’avventura newyorkese di Lorenzo Musetti, Matteo Berrettini e Mattia Bellucci.

Cobolli rimonta ancora: Schoolkate battuto in quattro set

Continua lo US Open di Flavio Cobolli, che dopo la maratona di cinque set del debutto contro Francisco Comesana è costretto ancora una volta a inseguire. Il romano perde infatti il primo parziale contro Tristan Schoolkate, ma cambia progressivamente marcia e si impone 3-6 6-3 6-4 7-5.

Una vittoria che vale a Cobolli il terzo turno dello US Open per la terza partecipazione consecutiva. Il numero 6 del mondo diventa inoltre il sesto giocatore in attività capace di superare almeno due turni nelle sue prime tre presenze nel singolare maschile a New York.

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Dopo un avvio complicato, Cobolli cresce soprattutto al servizio e riesce progressivamente a togliere certezze al tennis offensivo dell’australiano. Non manca lo spettacolo: nel terzo set l’azzurro infiamma il Grandstand con uno splendido pallonetto in tweener che atterra sulla riga. Nel quarto, dopo essere andato sotto di un break, recupera immediatamente e trova l’allungo decisivo sul 5-5, guadagnandosi la possibilità di servire per il match.

Al terzo turno Cobolli affronterà Alexander Blockx, numero 34 ATP e più giovane belga a raggiungere questo livello in uno Slam dai tempi di Xavier Malisse allo US Open 2001. I precedenti sono in perfetta parità: Blockx ha vinto a Monte-Carlo, Cobolli si è preso la rivincita poche settimane fa a Cincinnati.

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Darderi soffre quasi quattro ore, ma passa

Sorride anche Luciano Darderi, anche se per conquistare il pass per il terzo turno deve lavorare decisamente più del previsto. Contro il qualificato ceco Dalibor Svrcina, numero 134 ATP, l’italo-argentino resta in campo tre ore e 44 minuti prima di chiudere 6-3 6-7(5) 6-4 6-4.

Non è una partita particolarmente lineare. Darderi alterna accelerazioni e passaggi a vuoto, chiudendo con 16 ace, nove doppi falli, 53 vincenti e 34 errori gratuiti. Dall’altra parte Svrcina produce addirittura 70 vincenti, accompagnati però da 63 errori non forzati e soprattutto da 20 doppi falli. L’ultimo arriva proprio sul match point e consegna definitivamente la vittoria all’azzurro.

Per Darderi si tratta del secondo terzo turno consecutivo allo US Open. E il prossimo avversario porta direttamente a una delle note più amare della giornata italiana: sabato affronterà infatti Dane Sweeny, la wild card australiana capace di eliminare Lorenzo Musetti. Darderi ha vinto l’unico precedente, disputato nelle qualificazioni dell’Australian Open 2023.

Musetti parte bene, poi il malessere: Sweeny firma la sorpresa

È proprio quella di Lorenzo Musetti la sconfitta più inattesa della giornata. Il numero 13 del seeding parte bene contro Dane Sweeny, prende il comando del match e conquista il primo set 6-3. Poi, però, la partita cambia completamente.

A partire dalla metà del secondo parziale Musetti accusa un malessere, con giramenti di testa e un evidente calo delle energie. L’intervento del medico non basta a invertire la situazione e l’azzurro prova comunque a rimanere in campo, affidandosi al servizio e cercando di abbreviare gli scambi. Sweeny, numero 123 ATP e presente nel tabellone grazie a una wild card, non perde lucidità e completa la rimonta imponendosi 3-6 6-1 6-2 6-2 in due ore e 36 minuti.

Per Musetti è dunque un’eliminazione amara, maturata in una partita che dopo il primo set sembrava essersi messa sui binari giusti. Per Sweeny, invece, arriva il miglior risultato della carriera in uno Slam e la possibilità di affrontare un altro italiano, Darderi, per un posto negli ottavi.

Berrettini, un ottimo inizio non basta: passa Navone

Si interrompe al secondo turno anche il cammino di Matteo Berrettini. Il romano cede a Mariano Navone, che dopo aver eliminato Novak Djokovic al primo turno firma un’altra vittoria prestigiosa imponendosi 3-6 6-3 6-4 7-6(4).

Eppure la serata era cominciata nel migliore dei modi per Berrettini. Nel primo set l’azzurro comanda con il servizio e con il diritto: 11 vincenti contro nessuno dell’argentino nei primi 37 minuti e un break sufficiente per chiudere 6-3.

Dal secondo parziale, però, la partita cambia volto. Berrettini perde continuità e commette 14 errori a fronte di appena quattro vincenti nel set. Navone ne approfitta e cresce progressivamente, mentre l’italiano fatica a ritrovare le sensazioni dell’avvio. Nel quarto set Matteo riesce a recuperare un break e a trascinare l’avversario al tie-break, ma proprio nel momento decisivo l’argentino si dimostra più solido e completa la rimonta.

Navone raggiunge così per la seconda volta in carriera il terzo turno di uno Slam e proseguirà il suo torneo contro il connazionale Tomas Martin Etcheverry. Per Berrettini, invece, l’avventura a Flushing Meadows termina dopo due partite.

Fritz troppo forte: Bellucci raccoglie appena due game

La sconfitta più netta arriva sull’Arthur Ashe Stadium. Mattia Bellucci trova dall’altra parte della rete un Taylor Fritz praticamente ingiocabile e viene sconfitto 6-0 6-1 6-1.

Il numero 10 del mondo e nona testa di serie domina fin dalle prime battute, senza mai concedere a Bellucci una reale possibilità di entrare nella partita. L’americano chiude con l’85% dei punti conquistati sulla prima di servizio e il 62% sulla seconda, senza perdere mai la battuta. L’azzurro, invece, subisce sette break.

Lo stesso Bellucci nel dopopartita riconosce la superiorità dell’avversario, spiegando di essersi trovato in difficoltà praticamente sotto ogni aspetto del gioco e sottolineando come Fritz abbia mantenuto un ritmo nettamente superiore rispetto al loro precedente confronto sull’erba di Stoccarda.

Resta comunque un’estate americana positiva per il 25enne lombardo, capace di vincere una partita a Cincinnati e di confermare il secondo turno sia a Winston-Salem sia allo US Open.

Cobolli e Darderi tengono viva l’Italia

Al termine di una giornata lunghissima, dunque, il contingente italiano perde tre dei suoi cinque rappresentanti impegnati nel secondo turno, ma porta Cobolli e Darderi tra gli ultimi 32 giocatori dello US Open.

Il romano arriva al terzo turno dopo due rimonte e conferma ancora una volta la capacità di restare dentro partite complicate, mentre Darderi ha dovuto affidarsi soprattutto alla lotta e alla resistenza per piegare Svrcina.

Percorsi differenti, stesso risultato. Cobolli sfiderà Blockx, Darderi troverà Sweeny, l’uomo che ha messo fine al torneo di Musetti. Dopo una giornata che ha ridotto sensibilmente la pattuglia tricolore, saranno loro a provare ad allungare ancora la presenza italiana nel tabellone maschile di New York.