Lo US Open 2025 non decide soltanto il vincitore dell’ultimo Slam dell’anno, ma anche la leadership del ranking mondiale. Lunedì prossimo, infatti, Jannik Sinner potrebbe salutare il trono dopo 65 settimane consecutive al numero uno del mondo. È il periodo più lungo mai trascorso in vetta da un tennista italiano, ma la striscia rischia di interrompersi proprio a New York. Vediamo come e perché.
Con il live ranking aggiornato dopo i quarti di finale, Carlos Alcaraz è già virtualmente numero uno e una cosa è certa: se entrambi abbandonassero oggi stesso il torneo, con Jannik Sinner eliminato ai quarti e lo spagnolo già in semifinale, il sorpasso purtroppo sarebbe realtà.
Facciamo chiarezza sui numeri
Sinner guida ancora la classifica ufficiale con 11.480 punti, ma paga il peso dei 2.000 da difendere per la vittoria dello US Open 2024. Mentre Alcaraz, che un anno fa uscì al secondo turno (45 punti), parte invece da una base molto più favorevole. Per cui al netto della difesa del secondo turno, già ampiamente superata, lo spagnolo è ripartito da 9.545 punti, quindi con già 65 in più rispetto ai 9.480 di Sinner (11.480 attuali – i 2000 da difendere).
Gli scenari possibili
| Risultato Sinner | Totale Sinner | Cosa serve ad Alcaraz |
|---|---|---|
| Quarti (360) | 9.840 | Basta la semifinale (10.265) |
| Semifinale (720) | 10.200 | Basta la semifinale (10.265) |
| Finale (1.200) | 10.680 | Solo il titolo (11.545) |
Il calcolo è lineare: Alcaraz deve semplicemente eguagliare il risultato di Sinner per superarlo in classifica.
Il quarto di finale contro Lorenzo Musetti diventa perciò un passaggio chiave visto che un’eventuale eliminazione di Sinner significherebbe il sorpasso immediato di Alcaraz, che già si trova in semifinale. E così, dopo 65 settimane consecutive da numero uno del mondo, Jannik Sinner vede seriamente messo in discussione il gradino più alto del podio. Il margine di vantaggio costruito nei mesi scorsi potrebbe non bastare a compensare il peso dei 2000 punti da difendere a New York. E il sorpasso di Carlos Alcaraz sta diventando una possibilità concreta.
Lo spagnolo, del resto, lo aveva anticipato qualche giorno fa in conferenza stampa: “Sarà un continuo avvicendarsi, come accadde con Federer, Nadal e Djokovic”. Non un dominio assoluto, ma un equilibrio dinamico, con la vetta destinata a cambiare spesso padrone visto il talento dei due personaggi in questione. Non resta dunque che attendere (e gustare) le prossime ore di tennis, in quel di New York, nello stadio più grande del pianeta.
