6 Settembre 2025

Redazione

Perché nel tennis si dice “let” e non “net” quando la palla tocca la rete?

Come noto a qualsiasi giocatore e appassionato di tennis, quando la palla tocca il nastro della rete, durante il servizio, e poi cade nell’area di battuta corretta, il punto viene annullato e si ripete il servizio. Un evento chiamato “let”. In Italia, è comune sentire “net” in queste situazioni, ma tecnicamente è un errore.

Perché si dice “let” e non “net”? E perché è così importante questa semplice parola? Scopriamo una delle piccole magie nascoste dietro il linguaggio e la storia del tennis.

Le origini di “let”: un salto nel tempo

Partiamo dall’inizio. In inglese, “to let” significa lasciare passare o permettere. C’è anche una vecchia accezione in cui “let” indica un ostacolo, qualcosa che impedisce il normale svolgimento delle cose. Proprio da qui nasce il termine nel tennis: il “let” è un modo elegante per dire che c’è stata un’interferenza e che il gioco deve essere ripetuto, come se quel colpo non fosse mai esistito.

Sbagliare dicendo “net” è comune, soprattutto in Italia, ma “net” in inglese significa semplicemente “rete”, mentre “let” rappresenta l’interruzione regolamentare dell’azione. Insomma, una parola sola, ma con secoli di storia alle spalle.

Quando si chiama il “let”?

Il “let” si chiama soprattutto nel momento più delicato: il servizio.

Se durante il servizio la pallina tocca il nastro della rete ma riesce comunque a finire correttamente nella zona di battuta, si ripete tutto da capo, senza penalità. È una seconda possibilità concessa al giocatore, come una sorta di “ok, non è colpa tua, riproviamo”. Se invece la pallina tocca il nastro e poi esce dal riquadro di servizio, si applica la regola normale: fallo di servizio.

Curiosità: il “let” può essere anche chiamato in altre situazioni meno comuni, ad esempio se un raccattapalle o un oggetto invade il campo durante uno scambio.

Il futuro del “let”

Negli ultimi anni, alcuni tornei minori e circuiti giovanili hanno sperimentato una nuova regola: abolire il let. Se la pallina tocca il nastro sul servizio e cade in campo, il punto continua normalmente. Una novità che rende il gioco più rapido e più imprevedibile, ma che ancora non è stata adottata nei tornei importanti. Tradizione contro innovazione.