Il bis nella Billie Jean King Cup da parte della squadra femminile azzurra conferma un trend ormai evidente: l’Italia è diventata la grande potenza mondiale del tennis. Dopo il trionfo in Davis Cup nel 2023 e nel 2024, e con l’obiettivo di un clamoroso tris davanti al pubblico di casa a Bologna a novembre, il movimento azzurro vive un momento irripetibile.
Il team di Tathiana Garbin – Jasmine Paolini, Elisabetta Cocciaretto, Sara Errani, Lucia Bronzetti e la giovane promessa Tyra Grant – ha dimostrato compattezza e spirito di squadra. Il carisma di Paolini, oggi numero 8 del ranking WTA, l’esperienza in doppio di Errani e le vittorie pesanti di Cocciaretto (battute Yue Yuan e Emma Navarro nella settimana di Shenzhen) hanno trasformato l’Italia in un avversario temibile: sei successi in sette match contro Cina, Ucraina e Stati Uniti parlano da soli.
Il dominio non si limita però alle competizioni a squadre. Paolini è diventata la punta di diamante del tennis italiano, finalista in due Slam nel 2024 e trionfatrice al WTA 1000 di Roma. L’unico vero tallone d’Achille del movimento femminile resta la mancanza di altre giocatrici stabili in top 50: dietro Paolini, solo Bronzetti (76) e Cocciaretto (91) sono tra le prime 100. Un dato che evidenzia la necessità di allargare la base competitiva se si vuole consolidare questo momento d’oro. La speranza è la 17enne Tyra Grant, che ha già scelto di rappresentare l’Italia e sembra pronta a crescere rapidamente.
Sul fronte maschile, il fenomeno Jannik Sinner ha riscritto la storia: quattro Slam vinti, 65 settimane da numero 1 e ora secondo dietro Alcaraz. Ma non è solo. Lorenzo Musetti è top 10, mentre Cobolli, Darderi, Sonego, Berrettini, Bellucci, Arnaldi e Nardi completano una rosa da sogno con nove azzurri nei primi 100 ATP. Un risultato mai visto nella storia del tennis italiano.
Questa profondità di talenti è la chiave del doppio successo in Davis e del ruolo di favoritissima per l’edizione 2025, che per la prima volta si giocherà a Bologna fino al 2027. Un vantaggio enorme per Sinner & co., che potranno contare sul calore del pubblico di casa.
Il dominio azzurro non è solo in campo: Andrea Gaudenzi guida l’ATP, Roma è sede di un Masters 1000 e Torino ospita le ATP Finals fino al 2030. Il tennis italiano, insomma, non è una meteora. È una realtà consolidata e pronta a rimanere ai vertici per anni. L’Italia s’è desta.