Holger e Aneke Rune

22 Ottobre 2025

Valeria Lorenzi

Aneke Rune, mamma di Holger, si scaglia contro il sistema tennistico

Dopo il grave infortunio al tendine d’Achille che terrà Holger Rune fermo per almeno sei mesi, la madre del tennista danese, Aneke Rune, ha lanciato un duro attacco al sistema tennistico internazionale e, in particolare, al calendario ATP, accusato di non tutelare la salute fisica e mentale dei giocatori.

“È inaccettabile che non si tenga conto del benessere dei tennisti. Holger è solo l’ultima vittima di un sistema che li spinge oltre i limiti”, ha dichiarato la donna al quotidiano danese B.T.


L’infortunio di Holger Rune e il calendario ATP nel mirino

Il drammatico momento in cui Rune si è accasciato a terra in lacrime durante il torneo ATP di Stoccolma ha fatto il giro del mondo. La diagnosi — rottura del tendine d’Achille — costringerà il 21enne danese a uno stop di almeno sei mesi, una delle assenze più lunghe della sua giovane carriera.

Per la madre, la causa è chiara: un calendario troppo denso e senza margini di recupero.

“Ci sono troppi tornei obbligatori. I giocatori vengono penalizzati economicamente se saltano anche solo un evento, e questo li spinge a giocare anche quando non sono in forma. È una follia”, ha spiegato Aneke Rune.


“Un calendario asfissiante, senza riposo fisico né mentale”

La madre del numero uno danese ha descritto il calendario come “un ciclo infinito di viaggi, partite e impegni mediatici”, senza vere settimane di recupero.

“Ciò che dovrebbe essere una settimana di pausa diventa una settimana di tornei e promozioni. Non esiste riposo, né fisico né mentale. È quasi impossibile restare in forma per tutta la stagione”, ha detto ancora Aneke.

L’obiettivo, secondo lei, dovrebbe essere quello di inserire settimane di allenamento e recupero, fondamentali per la prevenzione degli infortuni e per la longevità dei tennisti.


Tornei obbligatori e sanzioni ATP: “Regole punitive e antiquate”

Un altro punto critico sollevato da Aneke Rune riguarda i tornei ATP obbligatori e le relative multe per chi non partecipa.

“Le sanzioni economiche sono irragionevoli. Si dovrebbe puntare alla qualità del gioco, non a punire chi ha bisogno di riposo. Queste regole appartengono al passato, non al 2025.”

Secondo lei, le riduzioni economiche dovrebbero essere proporzionate alle partite giocate e alle cancellazioni comunicate, invece di togliere completamente i bonus ai tennisti.


Il tema economico: “Non tutti possono permettersi sei mesi di stop”

Aneke Rune ha anche toccato un tema spesso taciuto: la mancanza di sostegno economico per i tennisti infortunati.

“Holger può contare sui risparmi accumulati, ma non tutti i giocatori sono nella top 10. Molti rischiano di trovarsi in difficoltà economiche durante uno stop forzato.”

Un messaggio diretto all’ATP, affinché riveda i meccanismi dei premi e delle riduzioni durante i periodi di inattività per infortunio.


Un sistema sotto accusa: serve una riforma del tennis mondiale

Le parole di Aneke Rune si aggiungono a un coro sempre più forte di voci che chiedono un rinnovamento profondo del tennis professionistico.
Dopo gli infortuni di campioni come Nadal, Berrettini, Zverev e ora Rune, il tema della sostenibilità fisica del tour ATP è tornato d’attualità.

Molti addetti ai lavori sostengono la necessità di ridurre i tornei obbligatori, dare più importanza alle pause stagionali e creare un sistema di protezione per i giocatori infortunati.

Per ora, però, la realtà è che Holger Rune dovrà affrontare una lunga riabilitazione, mentre il dibattito sul calendario tennistico continua a infiammarsi.


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