Lorenzo Musetti approda in semifinale all’ATP 500 di Vienna dopo aver battuto Corentin Moutet con il punteggio di 6-3, 6-4, al termine di una partita che, pur sembrando netta nel punteggio, ha richiesto grande applicazione fisica e mentale. Sesta semifinale quest’anno per il carrarino.
“Mi sono divertito anche se alla fine è stato un po’ difficile e ho dovuto salvare una palla break”, ha detto a fine match. “Ma sono riuscito a rimanere concentrato, paziente e a fare quello che dovevo, soprattutto giocare bene nei momenti importanti e per me questo conta molto. Essere di nuovo qui in semifinale è un bellissimo risultato ma ora non voglio fermarmi“.
Fin dai primi scambi si è visto un Musetti ispirato, padrone del ritmo e capace di alternare potenza e finezza. Il primo set, chiuso 6-3, ha messo in luce la miglior versione dell’azzurro: solido nei fondamentali, lucido nella gestione, capace di unire regolarità e fantasia contro un avversario istintivo e imprevedibile. Musetti ha trovato continuità con la prima di servizio, spingendo al 62% di prime in campo e vincendo il 70% dei punti con quel colpo. Anche con la seconda ha mantenuto standard alti (67%), segno di una sicurezza ritrovata.
Dall’altra parte, Moutet ha alternato colpi estrosi e passaggi a vuoto, con una percentuale di prime più bassa (51%) e meno efficacia nei momenti chiave. Il francese non ha mai avuto la possibilità di strappare il servizio a Musetti (0/1 sulle palle break), mentre Lorenzo ha capitalizzato due occasioni su tre, costruendo il vantaggio decisivo in entrambi i set.
A bordocampo, Corrado Barazzutti (che lo segue al posto di Simone Tartarini per alcune settimane all’anno) con il piglio del motivatore. Una presenza che ha incoraggiato il toscano con costanza e gesti di motivazione, dando tranquillità e determinazione nei momenti chiave.
Il secondo set, più combattuto, ha mostrato la capacità di Lorenzo di soffrire e restare lucido anche nei momenti di pressione. Nessuna distrazione nei game decisivi, fino alla chiusura al decimo gioco, con l’urlo liberatorio che lo proietta in semifinale.
La chiave del match è stata la gestione dei turni di servizio: 44 punti vinti al servizio su 65 totali, con solo un doppio fallo, testimoniano una solidità che ha permesso a Musetti di comandare lo scambio fin dal primo colpo.
Con questo risultato, l’azzurro torna in semifinale a Vienna come un anno fa, quando superò Zverev prima di fermarsi contro Draper. E domani affronterà proprio Alexander Zverev, in una sfida che vale tanto anche per la Race to Turin: Musetti resta a circa 60 punti dal settimo posto di Alex De Minaur, allungando il vantaggio su Casper Ruud e Daniil Medvedev, entrambi fermi questa settimana.
Una vittoria che racconta un Musetti maturo, concreto e consapevole, capace di unire la bellezza del gesto tecnico alla solidità del giocatore completo. A Vienna, Lorenzo sta confermando di essere in un ottimo stato di forma.