Dopo cinque stagioni tra più luci che ombre, Lorenzo Musetti continua a cercare il definitivo salto di qualità come superstar del circuito maggiore. Il talento toscano, oggi presenza stabile nei piani alti del ranking ATP, può vantare finora due titoli nel Tour, entrambi conquistati nel 2022, ma anche sei finali perse. L’ultima è arrivata ad Atene contro Novak Djokovic.
Il primo trionfo arrivò ad Amburgo 2022, dove Musetti superò in una finale memorabile Carlos Alcaraz, allora astro nascente del tennis mondiale, al termine di una battaglia di oltre tre ore. Qualche mese più tardi, il bis casalingo all’ATP 250 di Napoli, con la vittoria su Matteo Berrettini, suggellò un’annata che sembrava proiettare il carrarino verso un repentino raggiungimento della maturità agonistica.
Da allora, però, i titoli si sono fatti attendere.
Nel 2024, Musetti ha raggiunto tre finali senza riuscire a sollevare il trofeo: al prestigioso Queen’s Club di Londra, dove è stato superato dallo statunitense Tommy Paul; poi a Umago, sconfitto dall’argentino Francisco Cerúndolo; e infine a Chengdu, dove ha ceduto al giovane cinese Juncheng Shang, una delle nuove promesse del tennis asiatico.
Anche il 2025 – che è stata una stagione fantastica per lui – non ha ancora portato il ritorno alla vittoria. A Monte-Carlo, uno dei tornei più amati dal giocatore toscano, Musetti ha nuovamente incrociato, e perso, contro Carlos Alcaraz, mentre a fine stagione è arrivata un’altra sconfitta a Chengdu, stavolta per mano del cileno Alejandro Tabilo.
Nonostante le sconfitte, il bilancio di Musetti testimonia la sua costanza ai massimi livelli: otto finali ATP disputate in carriera, due titoli di peso e un percorso che, tra maturazione tecnica e consapevolezza, sembra ancora lontano dall’aver detto l’ultima parola.