La stagione 2025 può ormai considerarsi ufficialmente conclusa (anche se mancano ancora le Next Gen Atp Finals) e le luci dei riflettori sono già rivolte al prossimo futuro. In vista del 2026, la domanda che tanti appassionati si pongono è: Jannik Sinner e Carlos Alcaraz continueranno a farla da padrona ‘indisturbati’ o vi sarà almeno un tennista a recitare il ruolo di terzo incomodo nella loro rivalità? Sull’argomento si è soffermato Corrado Barazzutti, il quale – nella sua rubrica per Tennis Open – ha indicato sei diversi potenziali minacce per il duopolio italo-spagnolo.
Joao Fonseca (24 Atp)
Il brasiliano è il tennista più giovane di questo club ristretto. Classe 2006 di Rio de Janeiro, Fonseca ha cominciato a mettersi in luce nella stagione 2024 inanellando le prime vittorie tra i grandi e i trionfi al Challenger di Lexington e alle Next Gen Atp Finals. Quest’anno è poi riuscito a confermare le sue immense potenzialità sui palcoscenici più prestigiosi, guadagnandosi presto l’appellativo di “Sinnzerzinho” in virtù del dritto potente che ricorda quello dell’azzurro. Nei mesi scorsi, Joao ha vinto altri due titoli cadetti, a Canberra e Phoenix, nonché i primi trofei nel circuito maggiore all’Atp 250 di Buenos Aires e all’Atp 500 di Basilea. Chiuderà l’anno da numero 24 al mondo e tutto lascia presagire che la sua ascesa non sia finita qui.
Jack Draper (10 Atp)
Nel 2024 aveva vinto l’Atp 250 di Stoccarda e l’Atp 500 di Vienna facendo immaginare un 2025 in costante ascesa. Ha confermato le altissime aspettative conquistando il Masters 1000 di Indian Wells ed ottenendo una lunga serie di ottimi risultati, tra cui la finale sulla terra rossa di Madrid. Purtroppo è stato costretto a concludere la sua stagione con largo anticipo a causa di un infortunio alla spalla. Lo farà da numero 10 al mondo ma, lo ricordiamo, in estate era riuscito a spingersi fino alla quarta piazza della graduatoria mondiale. Rotto (o quasi) il tabù sulla terra rossa, nessun traguardo sembrerebbe essergli precluso.
Holger Rune (15 Atp)
Proviene da un paio di annate abbastanza turbolente contrassegnate dalla scarsa continuità, da frequenti cambi nella guida tecnica e dal grave infortunio al tendine d’Achille. Ma ciò che può fare Holger Rune lo sappiamo tutti, e il giovane danese ha tutto il tempo per invertire il trend deludente dell’ultimo periodo. D’altronde, non è un caso se il classe 2003 scandinavo è già riuscito, in pochi anni di carriera, a spingersi al numero 4 al mondo e a vincere 5 titoli Atp (tre 500, un 1000 e un 250). Dovesse aggiustare qui piccoli dettagli che fanno sempre la differenza, ha le caratteristiche perfette per mettere in difficoltà sia Jannik che Carlos.
Ben Shelton (8 Atp)
Attualmente, è abbastanza difficile immaginare uno Shelton che esca vincitore da una partita con Sinner (8-1) o Alcaraz (3-0). Eppure, il classe 2002 di Atlanta suggerisce sempre la sensazione di non essere ancora riuscito ad esprimere il pieno potenziale: la potenza dei colpi rilasciati dal suo mancino è devastante, ma la gestione dei momenti cruciali e le scelte tattiche andrebbero profondamente riviste. Il best ranking di numero 5 al mondo, ottenuto qualche settimana fa, rappresenta comunque un ottimo punto di partenza così come il titolo ottenuto al Masters 1000 di Toronto.
Lorenzo Musetti (8 Atp)
Discorso simile per Lorenzo Musetti, che nel 2025 ha fatto il salto di qualità riuscendo a spingersi alla sesta piazza della graduatoria mondiale. L’azzurro non ha vinto titoli quest’anno ma ha dato dimostrazione di potersela giocare con chiunque. Soprattutto sulla terra battuta, il suo habitat naturale, ma anche sul quel cemento che fino a qualche tempo fa non gli aveva riservato grosse soddisfazioni. La tecnica sopraffina, una raggiunta maturità tattica e mentale sono elementi di cruciali importanza nel suo bagaglio. Probabilmente non ci troviamo dinanzi ad un tennista che si limiterà a qualche sporadico exploit (come da molti ipotizzato nel recente passato).
Jakub Mensik (19 Atp)
Concludiamo con Jakub Mensik da Prostějov. Il classe 2005 ceco è uno dei personaggi più interessanti tra i tennisti in rampa di lancio, considerati i soli vent’anni e i tanti margini di crescita. Nel 2025 ha trovato la sua consacrazione vincendo il Masters 1000 di Miami, non ha concluso la stagione in maniera esaltante ma l’ha sempre condotta ad ottimi livelli. Potrebbe ancora impreziosirla col trionfo alle Next Gen Atp Finals, una delle pietre miliardi nel palmarès di coloro che adesso stazionano ai vertici… Chi vivrà vedrà.
E voi, cosa ne pensate?
