Flavio Cobolli

21 Marzo 2026

Federico Vincenti

Più ombre che luci per gli azzurri a Miami

Se da una parte è arrivato il segnale forte lanciato da Berrettini dopo la brillante vittoria contro Bublik, dall’altra diverse eliminazioni riducono la presenza azzurra nel Masters 1000 della Florida, con quattro azzurri out, pur tra rimpianti e buone indicazioni.

Cobolli, esordio amaro

Partenza subito in salita per Flavio Cobolli, eliminato dal belga Raphaël Collignon con il punteggio di 7-5 6-3. Il romano fatica soprattutto al servizio (54% di prime in campo) e concede troppo: 18 palle break totali, di cui 4 trasformate dall’avversario. Una prestazione opaca, con 36 errori non forzati, che spiana la strada a Collignon, alla quarta vittoria in carriera contro un top 20.

Arnaldi, altra battaglia persa

Non basta la lotta a Matteo Arnaldi, che cede al kazako Alexander Shevchenko dopo oltre due ore e mezza: 7-6 6-7 6-2. I primi due set, entrambi decisi al tie-break, raccontano di un match equilibrato e giocato punto a punto. Poi, nel terzo parziale, Arnaldi paga alla distanza, subendo una serie di cinque giochi consecutivi che indirizzano definitivamente la sfida. Per il ligure è il terzo ko di fila, in un momento complicato anche dal punto di vista fisico.

Darderi, cuore ma non basta

Si ferma al terzo set anche Luciano Darderi, sconfitto dallo spagnolo Martín Landaluce (n.151 Atp) per 6-3 6-7 6-4. L’italoargentino resta quasi sempre a inseguire dopo il break iniziale, mentre Landaluce fa la partita con grande aggressività (40 vincenti). Darderi mostra carattere e resta agganciato al match, ma nei momenti chiave è lo spagnolo a fare la differenza.

Cocciaretto, rimonta subita ma a testa alta

Nel tabellone femminile, si ferma anche Elisabetta Cocciaretto, battuta da Coco Gauff in tre set (3-6 6-4 6-3). Dopo aver dominato l’esordio contro Semenistaja, l’azzurra parte forte e si prende il primo set, alimentando il sogno dell’impresa. La numero 4 del mondo però cresce alla distanza e ribalta il match, ma Cocciaretto esce tra gli applausi.