Flavio Cobolli continua a stupire e a riscrivere i propri limiti. Il tennista romano è protagonista di una settimana da incorniciare all’ATP 500 di Monaco di Baviera, dove ha centrato la finale grazie a una prestazione autorevole contro Alexander Zverev. L’azzurro ha superato il numero 3 del mondo con un netto 6-3, 6-3, firmando uno dei successi più importanti della sua carriera.
Una vittoria che certifica la crescita del 23enne, sempre più competitivo anche contro i big del circuito. Sulla terra rossa tedesca, Cobolli ha imposto ritmo e solidità, sorprendendo un giocatore abituato a frequentare stabilmente l’élite mondiale e a inseguire i vertici occupati da Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.
Finale e ranking: numeri in ascesa
Il percorso fino all’atto conclusivo dell’ATP 500 Monaco garantisce a Cobolli un bottino significativo: 330 punti conquistati, con un saldo positivo di +280 rispetto allo scorso anno. Un risultato che lo proietta virtualmente a quota 2.600 punti nel ranking ATP.
Numeri alla mano, l’italiano si issa così al 13° posto mondiale, eguagliando il proprio miglior piazzamento in carriera. Decisivi i sorpassi ai danni di Jiri Lehecka e Casper Ruud, entrambi scavalcati nella graduatoria live.
Il sogno numero 12 (e lo scenario Rublev)
La finale rappresenta ora un bivio importante anche in ottica ranking. In caso di vittoria del titolo, Cobolli salirebbe a quota 2.770 punti, che gli varrebbero il 12° posto mondiale. Un ulteriore passo avanti verso quella top-10 oggi chiusa da Daniil Medvedev con 3.560 punti.
Resta però da monitorare la situazione di Andrey Rublev, impegnato contemporaneamente all’ATP 500 Barcellona, dove ha raggiunto la finale. Il russo, in caso di vittoria del torneo, salirebbe a 2.800 punti, mantenendosi davanti all’azzurro.
Tradotto: Cobolli dovrà vincere in finale a Monaco e sperare che Rublev non faccia lo stesso a Barcellona per chiudere la settimana da numero 12 del mondo. In caso contrario, resterà comunque 13°, consolidando un progresso già significativo.
Ultimo atto da protagonista
In finale, Cobolli affronterà Ben Shelton, già finalista scorso anno, sconfitto proprio da Zverev. L’azzurro arriverà all’appuntamento con entusiasmo e fiducia, forte di una settimana che lo ha definitivamente consacrato tra i protagonisti del circuito. La sensazione è chiara: Cobolli non è più una sorpresa, ma una realtà sempre più solida del tennis mondiale. E la top-10, ora, non sembra più così lontana.