Darren Cahill spegne le polemiche sull’orario dei match di Sinner. Il numero uno del mondo è andato ko in cinque set contro l’argentino Juan Manuel Cerundolo dopo aver accusato un malessere e dei problemi di stomaco nel corso del match contro il sudamericano. Ma il match ha aperto il programma diurno sul Philippe-Chatrier, alle ore 12. E alcuni utenti sui social avevano interpretato questa scelta come un tentativo di favorire Sinner, evitandogli il picco di calore. I soliti leoni da tastiera.
A rispondere, comunque prima dell’inizio del match, è stato il supercoach australiano: “Penso che se avessimo voluto evitare il sole, avremmo chiesto di giocare la partita di notte o nel primo slot sul Lenglen. No, lo sapevamo dopo la nostra prima partita (giocata in serale, ndr). Quindi, per noi, non ha importanza e non è un problema”, ha dichiarato Cahill a TNT Sports.
Il team di Sinner, quindi, non ha avanzato richieste particolari sulla programmazione, ribadendo come dopo il primo turno fosse prevedibile che l’azzurro sarebbe stato uno dei primi o secondi incontri sullo Chatrier e che non c’era bisogno di alcun aggiustamento: “Per noi non faceva differenza”, ha sottolineato Cahill.
Una posizione che sintetizza (e conferma) l’approccio dello staff del nostro campione, orientato ad adattarsi al programma invece di polemizzare e cercare alibi legati all’orario o alle condizioni esterne. Con buona pace per i complottisti da tastiera.