1 Giugno 2026

Stefano Minnucci

Fonseca e Jodar, la nuova generazione che si sta prendendo Parigi. Il percorso verso la finale e i possibili incroci con gli italiani

Questa edizione del Roland Garros ha cambiato pelle prima del previsto aprendo la strada a Joao Fonseca e Rafael Jodar, entrambi diciannovenni ed entrambi ai primi quarti di finale Slam della loro brevissima carriera. A dire il vero ci sarebbe da aggiungere in questo discorso generazionale anche Jakub Mensik, ma per adesso parliamo dello spagnolo e del brasiliano, diventati due delle storie più forti della seconda settimana parigina.

Il dato di partenza è chiaro, Fonseca e Jodar sono nella stessa metà del tabellone e non potranno quindi incontrarsi in finale, potranno scrontrarsi soltanto nella semi. Prima, però, dovranno superare due ostacoli molto diversi. Il brasiliano affronterà appunto Mensik, partita interessantissima, mentre lo spagnolo se la vedrà con Alexander Zverev, che per l’assenza di Carlitos Alcaraz è testa di serie numero 2. I quarti nella parte bassa sono infatti già definiti: Mensik-Fonseca e Jodar-Zverev.

Fonseca è arrivato ai quarti confermando che l’impresa contro Novak Djokovic non era stata un episodio isolato. Dopo aver rimontato il serbo da due set sotto al terzo turno, il brasiliano ha battuto anche Casper Ruud, due volte finalista a Parigi, con il punteggio di 7-5, 7-6, 5-7, 6-2. Una vittoria pesante perché arrivata contro un giocatore abituato a vivere la seconda settimana del Roland Garros e perché ha mostrato la capacità di Fonseca di reggere la pressione dopo il risultato più importante della sua carriera.

Il suo prossimo avversario, Mensik, come accennavamo non è meno interessante. Il giovane ceco ha eliminato Andrey Rublev in cinque set, raggiungendo anche lui il primo quarto Slam. Sarà quindi una sfida tra due volti nuovi, molto molto interessante, con Fonseca probabilmente più carico dal punto di vista mediatico dopo i successi su Djokovic e Ruud, ma con Mensik già capace di gestire una partita lunga e complicata contro una testa di serie importante.

Jodar, invece, ha costruito il suo torneo tra tennis e polemiche, ma sul campo ha dato risposte fortissime. Agli ottavi ha rimontato Pablo Carreno Busta da due set di svantaggio, vincendo 4-6, 4-6, 6-1, 6-2, 6-2 e conquistando il primo quarto di finale Slam della carriera. Prima ancora aveva superato Alex Michelsen in cinque set, confermando una tenuta mentale non banale per un giocatore al debutto nel main draw del Roland Garros. Il sito ufficiale del torneo sottolinea anche un dato significativo: Jodar è il quinto uomo di questo secolo a raggiungere i quarti nel tabellone principale alla prima partecipazione.

Contro Zverev, però, il livello si alza. Il tedesco ha superato Jesper De Jong in tre set e resta il riferimento più solido della parte bassa del tabellone. Sarà anche un confronto tra due generazioni, da una parte un giocatore esperto, già finalista a Parigi, dall’altra uno spagnolo che sta vivendo il torneo della vita e che ha mostrato aggressività e capacità di cambiare ritmo. Zverev ha parlato di Jodar come di un giocatore molto aggressivo, capace di colpire forte da entrambi i lati e dotato di grande talento.

Il percorso verso la finale, quindi, è già abbastanza chiaro. Fonseca, battendo Mensik, andrebbe in semifinale contro il vincente di Jodar-Zverev. E l’eventuale Fonseca-Jodar sarebbe una semifinale bellissima da seguire.

Gli italiani, invece, sono dall’altra parte del tabellone. Cobolli affronta Zachary Svajda, Berrettini trova Juan Manuel Cerundolo e Arnaldi sfida Frances Tiafoe. Seguendo il tabellone, il vincente di Berrettini-Cerundolo affronterà ai quarti il vincente di Arnaldi-Tiafoe, mentre il vincente di Cobolli-Svajda troverà il vincente di Auger-Aliassime-Tabilo.

Questo ovviamente significa che non ci potranno essere incroci tra italiani e Fonseca o Jodar prima della finale. Se uno tra Cobolli, Berrettini e Arnaldi dovesse arrivare fino in fondo nella parte alta del tabellone, potrebbe ritrovarsi dall’altra parte uno tra Fonseca, Jodar, Mensik o Zverev. È uno scenario ancora lontano, ma non impossibile in un Roland Garros che ha già perso Sinner, Djokovic e Alcaraz. Pensate che per la prima volta dal 1968 non ci sono ex campioni Slam agli ottavi nel tabellone maschile.

Insomma, Fonseca e Jodar sono i due dei volti nuovi di questa edizione del Roland Garros, e a questo punto non si può più parlare soltanto di sorpresa. Sono entrati entrambi di prepotenza nella fase decisiva del torneo e i prossimi quarti diranno quanto il loro percorso possa spingersi oltre. Con Fonseca che affronterà Mensik nella sessione serale, non prima delle 20,15, in una sfida tra giocatori emergenti; e Jodar al cospetto di Zverev, uno dei riferimenti più solidi rimasti in tabellone, che giocheranno sempre sul Philippe-Chatrier, ma nella sessione diurna, dopo due quarti di finali femminili. Staremo a vedere.