7 Luglio 2026

Giuseppe Canetti

Jan-Lennard Struff, il servizio e la resilienza: chi è l’avversario di Sinner ai quarti

L’edizione 2026 di Wimbledon è ormai giunto alla seconda settimana e quest’oggi, martedì 7 luglio, Jannik Sinner sfiderà il tedesco Jan-Lennard Struff nel match valido per i quarti di finale. Il numero uno al mondo – nonché campione in carica del torneo – scenderà in campo nettamente favorito, ma non si prospetta una partita semplice per lui. Al di la dei pronostici della vigilia (a senso unico), troverà infatti al suo cospetto un avversario che sta vivendo un ottimo stato di forma e che, soprattutto, è perfettamente a suo agio sui campi in erba dell’All England Club.

A che partita assisteremo? Ci torniamo tra un momento. Diamo prima un’occhiata al profilo del gigante nato il 25 aprile 1990 a Warstein, che oggi, a 36 anni inoltrati, potrebbe ulteriormente migliorare il suo best score a livello slam (appena stabilito a Londra con l’accesso ai QF).

Chi è Jan-Lennard Struff, l’avversario di Sinner ai quarti di Wimbledon 2026

Cresciuto in una famiglia di maestri di tennis, Struff ha mosso i suoi primi passi in questo sport a sei anni sotto la guida dei genitori, Dieter e Martina. Crescendo, ha sviluppato un fisico imponente che gli ha consentito di basare il suo gioco su colpi potenti ed aggressivi: il servizio è la sua arma principale, ma può vantare una grande tenuta da fondo campo e una buona predisposizione al gioco a rete. Il 2009 è l’anno in cui Jan-Leannard diventò professionista, mentre i primi titoli risalgono al 2012 quando vinse tre tornei Futures, tutti in Germania, cominciando la sua scalata verso il circuito maggiore.

Una scalata che però, purtroppo, non è sempre stata lineare a causa di una lunga serie di problemi fisici. Scorrendo la cartella clinica del tedesco, troviamo infatti diversi acciacchi all’anca, problemi al piede o alla gamba, per non parlare di altri stop forzati meno gravi. Nonostante questo, tuttavia, Struff è diventato uno dei tennisti teutonici più temibili della sua generazione, ritenuto capace di mettere in difficoltà anche i migliori al mondo, in determinate condizioni (tipo come oggi a Wimbledon). La svolta della sua carriera è arrivata nel 2023, anno in cui raggiunse la finale del Masters 1000 di Madrid entrando nella storia come il primo “lucky loser” a disputare una finale di questa categoria. Nello stesso periodo, a 33 primavere compiute, centrò il suo best nella classifica mondiale, attestandosi alla 21esima piazza della graduatoria.

Il primo agognato titolo tra i grandi è invece arrivato nel 2024, con la vittoria dell’Atp 250 di Monaco di Baviera, ottenuta battendo in finale Taylor Fritz per 7-5, 6-3, dopo aver inanellato gli scalpi di Holger Rune, Felix Auger-Aliassime e Botic Van de Zandschulp. Dopo tale successo, il tedesco ha attraversato un’altra fase travagliata della sua carriera, ma ancora una volta ha dimostrato resilienza ed è riuscito a tornare a livelli top. Lo ha fatto rilanciandosi nel finale di 2025, condito dal successo al Challenger di Lione.

Verso il quarto di finale a Wimbledon

Foto Ansa

Veniamo dunque alla partita di oggi, il cui inizio – lo ricordiamo – è fissato alle ore 14:00 italiane sul Centrale. Tra Sinner e Struff sarà il quarto confronto in assoluto, il secondo su tale tipologia di superficie. In tutti e tre i precedenti, ad avere la meglio è sempre stato l’azzurro, vittorioso anche sul verde di Halle nel 2024, quando però dovette sudare sette camice per riuscire ad imporsi col punteggio di 6-2, 6-7, 7-6.

Ecco, quest’oggi ci aspettiamo qualcosa di simile, considerando anche che Jannik non è ancora al meglio della condizione mentre il tedesco scenderà in campo senza particolari pressioni. Come di consueto, Struff cercherà di costruire il suo tennis sulla prima di servizio: battere forte per fare aces (è già a quota 100 in quattro partite), comandare lo scambio o mettere le basi per chiudere a rete. Per Sinner sarà quindi fondamentale rispondere con continuità e allungare gli scambi fino a ribaltarne l’inerzia. Se l’altoatesino riuscirà a neutralizzare la prima di servizio del tedesco, il divario nella qualità degli scambi da fondo dovrebbe emergere con il passare dei game. In caso contrario, equilibrio e incertezza potrebbero prolungarsi molto più di quanto tanti prospettino alla vigilia.