Flavio Cobolli continua la sua corsa al Masters 1000 di Cincinnati. Il romano piega Rafael Jodar dopo una battaglia di oltre due ore e mezza, imponendosi in rimonta per 4-6, 7-6(3), 6-3. Una vittoria di carattere, ottenuta dopo essere stato più volte vicinissimo alla sconfitta, che gli consegna il primo quarto di finale della carriera in un Masters 1000 sul cemento.
CINCINNATI – Flavio Cobolli soffre, resiste e alla fine passa. Il tennista azzurro supera Rafael Jodar negli ottavi del Masters 1000 di Cincinnati al termine di una partita complicatissima, ribaltata con il punteggio di 4-6, 7-6(3), 6-3. Un successo pesante non soltanto per il prosieguo del torneo, ma anche per una Race verso le ATP Finals di Torino nella quale il romano continua a guadagnare terreno.
Dall’altra parte della rete c’era infatti uno dei giocatori più caldi dell’estate sul cemento americano. Jodar, appena 19 anni, arrivava all’appuntamento dopo settimane di altissimo livello e si conferma immediatamente un avversario tutt’altro che semplice da affrontare.
Jodar parte meglio, Cobolli costretto a rincorrere
Lo spagnolo comincia con grande personalità , cercando di prendere in mano gli scambi con il dritto e impedendo a Cobolli di trovare con continuità una posizione offensiva. Il primo set è combattuto e vede entrambi procurarsi occasioni in risposta.
Jodar riesce però a essere più efficace nei momenti decisivi. Cobolli recupera inizialmente un break di svantaggio, ma nel finale del parziale lo spagnolo torna a fare la differenza e chiude 6-4. Per l’azzurro la partita si mette subito in salita.
La reazione arriva nel secondo set, anche grazie a un servizio decisamente più incisivo. Cobolli aumenta la percentuale di punti conquistati con la prima e riesce progressivamente a spostare gli equilibri degli scambi, facendo più male soprattutto con il dritto.
Sul 3-3 arriva anche il break dell’italiano, ma il vantaggio dura pochissimo: Jodar risponde immediatamente e riporta il set in equilibrio. Da quel momento la sfida diventa soprattutto una questione di nervi.
A due punti dalla sconfitta, poi cambia tutto
È qui che emerge una delle qualità che maggiormente hanno accompagnato la crescita di Cobolli: la capacità di restare dentro le partite anche quando il margine di errore diventa praticamente inesistente.
Jodar arriva infatti più volte a trovarsi a due punti dalla vittoria, sia nel decimo sia nel dodicesimo game. Cobolli, però, non cede. Tiene il servizio e trascina il parziale al tie-break.
Anche lo spareggio comincia meglio per lo spagnolo, avanti di un minibreak. Il romano reagisce ancora una volta, prende progressivamente il controllo con il dritto e trova nel servizio un alleato fondamentale. Una prima vincente e un ace gli permettono di allungare, prima del definitivo 7-3 che rimette completamente in discussione l’incontro.
È il momento che cambia la partita.
Nel terzo set emerge Cobolli
Dopo aver avuto la possibilità di chiudere in due set, Jodar comincia inevitabilmente ad accusare il colpo. Anche dal punto di vista fisico lo spagnolo perde parte della brillantezza mostrata nella prima metà dell’incontro, al termine di una lunga estate nordamericana che lo aveva portato a disputare 13 partite nell’arco di 22 giorni.
Cobolli, al contrario, cresce.
L’azzurro continua a essere molto solido nei propri turni di battuta e sul 3-2 trova finalmente l’allungo decisivo. Una palla corta mette in difficoltà Jodar, che commette due errori consecutivi; sullo 0-40 Cobolli completa l’opera con un vincente lungolinea e conquista il break del 4-2.
Questa volta non ci sono controbreak.
Flavio consolida il vantaggio, sale sul 5-2 e costringe l’avversario a servire per rimanere nel torneo. Jodar accorcia le distanze, ma sul 5-3 Cobolli non lascia scappare l’occasione: supera anche un ultimo game ai vantaggi e chiude con uno smash la battaglia.
4-6, 7-6(3), 6-3.
Primo quarto Masters 1000 sul cemento
Per Cobolli è un risultato particolarmente significativo: si tratta del primo quarto di finale raggiunto in carriera in un Masters 1000 sul cemento e del secondo complessivo, dopo quello disputato a Madrid. È inoltre la sua prima vittoria contro un Top 20 su questa superficie dal successo ottenuto contro Andrey Rublev a Pechino nel 2025.
Il successo di Cincinnati rappresenta inoltre la 30ª vittoria stagionale dell’azzurro e gli consente di consolidare la propria posizione nella corsa verso le ATP Finals di Torino.
Ma più dei numeri rimane la maniera in cui è arrivata.
Cobolli ha perso il primo set, ha visto l’avversario avvicinarsi ripetutamente alla vittoria nel secondo e ha dovuto affrontare un giocatore capace per lunghi tratti di impedirgli di esprimere il proprio tennis migliore. Nonostante questo, non è mai uscito mentalmente dalla partita.
E quando il match si è trasformato in una battaglia di resistenza, il romano ha fatto valere una delle caratteristiche che ormai meglio lo identificano nel circuito: per batterlo bisogna riuscire a dargli l’ultimo colpo.
Jodar non ci è riuscito.
Cobolli è ai quarti di Cincinnati, dove adesso lo attende il vincitore della sfida tra Alexander Zverev e Tommy Paul. E l’asticella, inevitabilmente, si alza ancora.