Next Gen Atp Finals a Reggio Calabria

20 Ottobre 2026

Stefano Cagelli

Next Gen ATP Finals, il futuro del tennis mondiale passa da Reggio Calabria. Le parole di Binaghi

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Dal 9 al 13 dicembre il PalaCalafiore ospiterà gli otto migliori Under 20 del circuito ATP. Dopo Torino e Bologna, l’Italia chiuderà la stagione del grande tennis sulle rive dello Stretto. Un appuntamento che guarda ai campioni di domani e rilancia il ruolo del Sud nella geografia degli eventi sportivi internazionali.

Il futuro del tennis mondiale passa da Reggio Calabria. Dal 9 al 13 dicembre 2026, il PalaCalafiore diventerà il palcoscenico delle Next Gen ATP Finals, il torneo che mette di fronte gli otto migliori talenti Under 20 della stagione. Cinque giorni di sfide ad alta intensità, con alcuni dei possibili protagonisti del circuito dei prossimi anni pronti a contendersi un titolo che, nel recente passato, ha rappresentato il trampolino di lancio di autentici fuoriclasse.

La manifestazione è stata presentata ufficialmente oggi, martedì 20 ottobre, nella Sala Monsignor Ferro di Palazzo Corrado Alvaro, alla presenza dei vertici del tennis italiano e delle principali autorità sportive e istituzionali. Un appuntamento che segna il ritorno in Italia delle Next Gen ATP Finals dopo le cinque edizioni disputate a Milano tra il 2017 e il 2022, con l’interruzione del 2020 dovuta alla pandemia.

Per la prima volta, però, sarà il Mezzogiorno a ospitare il torneo, in una scelta che assume un significato ben più ampio rispetto alla sola dimensione agonistica.

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A sottolinearlo è stato il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, che ha inquadrato l’arrivo della manifestazione in Calabria all’interno di un progetto di crescita dell’intero movimento nazionale.

«Le Next Gen ATP Finals a Reggio Calabria rappresentano il completamento del piano di sviluppo del tennis in Italia», ha spiegato Binaghi, evidenziando come l’evento si inserisca in un percorso che parte dalla promozione del tennis nelle scuole, attraversa gli investimenti nel settore tecnico giovanile e arriva fino all’alto livello agonistico e allo sviluppo degli impianti.

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Un disegno che trova nella distribuzione territoriale dei grandi appuntamenti uno dei suoi elementi centrali.

L’Italia, infatti, ospiterà nello stesso anno le tre grandi manifestazioni conclusive del tennis maschile internazionale: le Nitto ATP Finals a Torino, le finali di Coppa Davis a Bologna e le Next Gen ATP Finals a Reggio Calabria. Un tris che rafforza il peso del nostro Paese nel panorama mondiale e che, secondo Binaghi, completa anche il progetto di diffusione dei grandi eventi lungo la Penisola.

Dopo Torino, Bologna e gli Internazionali BNL d’Italia a Roma, il grande tennis approda dunque stabilmente anche al Sud con un appuntamento di primo piano.

«Finalmente anche il Sud potrà beneficiare degli impatti economici, sociali e sportivi che le grandi manifestazioni del tennis garantiscono in Italia», ha sottolineato il numero uno della FITP, riconoscendo al ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi un ruolo decisivo nella scelta di Reggio Calabria.

Il torneo che anticipa il futuro

Sul piano strettamente sportivo, le Next Gen ATP Finals rappresentano da sempre un osservatorio privilegiato sul tennis che verrà. Basta scorrere l’albo d’oro per comprenderne il valore: nel 2018 a imporsi fu Stefanos Tsitsipas, nel 2019 Jannik Sinner, nel 2021 Carlos Alcaraz.

Nomi che raccontano meglio di qualsiasi previsione la capacità del torneo di intercettare i campioni destinati a imporsi ai massimi livelli.

A Reggio Calabria arriveranno otto giovani selezionati attraverso la speciale Race stagionale, pronti a misurarsi in una competizione caratterizzata da un format rapido e spettacolare, pensato per esaltare intensità, aggressività e capacità di adattamento.

Il programma prevede la fase a gironi dal 9 all’11 dicembre, le semifinali sabato 12 e la finale domenica 13. Il tutto sul campo indoor del PalaCalafiore, che per cinque giorni diventerà il punto di riferimento del tennis giovanile internazionale.

Tra i giocatori impegnati nella corsa alla qualificazione c’è anche l’azzurro Federico Cinà, uno dei prospetti più interessanti della nuova generazione italiana. La sua eventuale presenza aggiungerebbe un ulteriore motivo di interesse per il pubblico di casa, chiamato a sostenere i talenti che potrebbero raccogliere l’eredità dei grandi protagonisti del presente.

Reggio Calabria e un legame antico con il grande tennis

L’arrivo delle Next Gen ATP Finals non rappresenta, peraltro, il primo incontro tra Reggio Calabria e il tennis internazionale.

La città conserva una tradizione importante, legata soprattutto allo storico Circolo Tennis Rocco Polimeni. Proprio qui, nel novembre 2009, l’Italia femminile conquistò la Fed Cup superando gli Stati Uniti per 4-0, grazie a una squadra composta da Sara Errani, Flavia Pennetta, Francesca Schiavone e Roberta Vinci.

Reggio ha inoltre ospitato tre confronti di Coppa Davis, nel 1972 contro l’Austria, nel 1983 contro l’Irlanda e nel 2002 contro la Finlandia, oltre agli Internazionali disputati tra il 1959 e il 1970, che videro protagonisti anche campioni del calibro di Neale Fraser e Tony Roche.

Una storia che ora si arricchisce di un nuovo capitolo, proiettato verso le generazioni future.

Una vetrina internazionale per il Mezzogiorno

La sfida, tuttavia, non si esaurirà con l’ultimo punto della finale del 13 dicembre. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è quello di trasformare il torneo in un’opportunità di crescita per il territorio, valorizzando l’attrattività turistica della Calabria, coinvolgendo i giovani e rafforzando il legame tra sport e comunità.

Un concetto ribadito anche dal presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, che ha insistito sull’importanza dell’eredità lasciata dalle grandi manifestazioni. Non soltanto competizioni di prestigio, dunque, ma occasioni per creare nuove opportunità e promuovere la pratica sportiva.

Per Reggio Calabria si apre così una prospettiva importante, che unisce visibilità internazionale, ricadute economiche potenziali e promozione del territorio. Una possibilità da trasformare in risultati concreti anche dopo la conclusione del torneo.

Il conto alla rovescia è cominciato. Tra meno di due mesi, sulle rive dello Stretto, otto giovani promesse si contenderanno un titolo che potrebbe rappresentare il primo grande passo verso una carriera da protagonisti.

E mentre il tennis italiano continua a vivere una delle stagioni più significative della propria storia, Reggio Calabria si prepara a diventare il luogo in cui osservare da vicino i campioni di domani. Perché il futuro del tennis, almeno per cinque giorni, parlerà anche calabrese.