Il punto di Corrado Barazzutti
Alla fine Sinner ce l’ha fatta: è arrivato in finale a Roma. Secondo italiano di sempre a raggiungere questo traguardo. E speriamo ovviamente che questa sia la volta buona. È stato addirittura invitato Adriano Panatta alla premiazione, l’ultimo vincitore di Roma, che sarà lì a consegnare il trofeo a Sinner, passando simbolicamente il testimone al nuovo (speriamo) campione. Sono anche molto curioso di vedere Panatta vicino ad Angelo Binaghi, considerando il loro passato un pochino burrascoso.
Sinner arriva comunque da una partita non facile contro Daniil Medvedev. Il russo ha già vinto a Roma in passato, nonostante non ami particolarmente la terra rossa, e ha messo Sinner a dura prova, costringendolo a due giorni per passare il turno.
La sfida sarà contro Casper Ruud e si giocherà oggi perché la finale non è stata spostata. Angelo Binaghi non ci ha pensato proprio a spostarla dicendo che “chi ha fatto il calendario del calcio è un deficiente”.
Il norvegese resta un avversario di altissimo livello nonostante non sia più il giovane di qualche anno fa. Ricordiamo che l’anno scorso ha vinto a Madrid e quest’anno ha raggiunto nuovamente una finale di un Masters 1000. A Roma le ultime partite lo hanno visto prevalere in due set, incluso il match contro Lorenzo Musetti, che però non era in forma, e il netto 6-1, 6-1 contro Luciano Darderi, arrivato in semifinale dopo due partite durissime con Zverev e lo spagnolo Jodar.
Un risultato eccezionale quello di Darderi, arrivato all’ultima partita molto provato. Luciano ha avuto due match durissimi, due partite veramente molto difficili, prima con Zverev e poi con la giovane speranza spagnola, Jodar, che è veramente un giocatore straordinario, uno che gioca molto vicino alla riga, toglie il tempo. Alla fine Darderi ha fatto un grande torneo e sulla terra battuta si conferma un giocatore ostico per tutti.
Torniamo però alla finale, che cosa saprà fare Ruud contro questo Sinner? Dal punto di vista tattico il norvegese dovrà impostare una partita diversa dal suo solito. L’ultima volta a Roma ha avuto grandi problemi con Sinner, subendo un netto 6-0 6-1. Eppure in questo torneo ho visto un Ruud in grado di alzare molto la palla, tenere l’avversario lungo il più possibile, evitando di dare ritmo. Una modalità di gioco che potrebbe aiutarlo ad affrontare il nostro Jannik, il quale invece quando gioca sul ritmo è praticamente imbattibile. Ruud cercherà quindi di variare costantemente il gioco, alternare palle alte, rallentare e accelerare, e girarsi col dritto per trovare angoli e punti vincenti. Con l’obiettivo di impedire al suo avversario di giocare sul suo ritmo.
Sinner, dal canto suo, penso che sarà concentrato a fare il suo tennis. Il servizio sarà fondamentale, perché quando funziona gli permette di ottenere molti risultati. Poi, per il resto, dovrà giocare molto vicino alla riga, colpendo la palla in anticipo, togliendo tempo all’avversario e imponendo il suo tennis.
Tutti sono in attesa del nuovo re di Roma, e tutti sono preparati per incoronare Jannik nuovo campione degli Internazionali d’Italia.