Sinner

4 Giugno 2026

Giuseppe Canetti

Da Parigi e Londra fino allo US Open: Sinner e le prospettive di ranking nella corsa con Alcaraz

Archiviata la delusione di Parigi, Jannik Sinner sta trascorrendo qualche giornata tra relax e riposo al fine di ricaricare le batterie mentali e fisiche in vista del suo prossimo obiettivo. Vale a dire confermarsi campione al torneo di Wimbledon, dove lo scorso anno riuscì a trionfare prendendosi la rivincita su Carlos Alcaraz dopo la sconfitta nell’ultimo atto del Roland Garros.

Il numero uno al mondo – forte di un vantaggio considerevole nel ranking Atp – ha deciso di saltare i tornei di preparazione sull’erba, cimentandosi direttamente sul verde del terzo Slam stagionale. Per la prossima settimana ha in programma delle visite al J Medical di Torino, occasione utile anche per approfondire le motivazioni che l’hanno portato al crollo sulla terra rossa transalpina.

Sinner e il ranking, il punto in vista di Wimbledon e del prosieguo di stagione

Quel che è certo, intanto, è che Sinner si presenterà a Londra da leader indiscusso della graduatoria e giocherà il torneo da prima forza del seeding. Lo farà ben consapevole di rappresentare il grande favorito alla conquista del titolo complice anche l’assenza dello stesso Alcaraz, il quale è ancora alle prese con l’infortunio al polso e farà il suo rientro sul cemento nordamericano. In tale contesto, quali sono gli scenari in termini di classifica tra l’azzurro e il murciano? Facciamo il punto della situazione.

Jannik Sinner
Foto “X” Wimbledon

Partiamo proprio da Alcaraz, per poi focalizzarci su Sinner. Il classe 2003 spagnolo ha già perso 3.000 punti per via dei forfait agli Internazionali d’Italia e al Roland Garros. Ne lascerà per strada altri 1.800 tra l’Atp 500 del Queen’s (nel 2025 vinse il titolo) e Wimbledon (fu sconfitto in finale da Jannik), trovandosi il prossimo 13 luglio – il lunedì successivo alla finale dei Championships – con un bottino ampiamente assottigliato che scenderà ad 8.160 lunghezze.

Sinner, dal canto suo, guida attualmente la graduatoria con 14.750 punti (all’ultimo aggiornamento ne ha guadagnati 50, grazie alla scadenza della penalità incassata ad Amburgo 2025 per cancellazione tardiva) ma lunedì prossimo ne vedrà ufficialmente svanire 1.250 a causa della sconfitta prematura a Parigi: all’indomani del Roland Garros, si ritroverà dunque con un bottino di “soli” 13.500 punti.

L’erba e oltre…

Dato che non giocherà tornei di preparazione a Wimbledon, Jannik perderà altri 50 punti Atp che gli verranno sottratti a causa dell’assenza sull’erba di Halle ed atterrerà a Londra con un totale aggiornato di 13.450 lunghezze. All’All England Tennis Club dovrà difenderne altri 2.000, con l’ambizione massima di salutare la capitale britannica con un bottino immutato.

Gli scenari, da adesso, sono due: se Sinner riuscirà a confermarsi campione nel Regno Unito si proietterà alla parentesi sul cemento americano forte di un vantaggio su Alcaraz di 5.290 punti; in caso contrario, tutto dipende da quando verrà stoppata la sua corsa sul verde londinese. Nella peggiore delle ipotesi, il nativo di San Candido lascerà Londra con 11.450 punti ed un vantaggio sull’iberico di 3.290 lunghezze.

E guardando oltre? Guardando oltre, Sinner tornerà ad avere importanti margini di guadagno al Masters 1000 di Montreal, dove lo scorso sia lui che Alcaraz decisero di non partecipare per smaltire al meglio le fatiche di Wimbledon. Dopodiché sarà il momento del Masters 1000 di Cincinnati, palcoscenico sul quale l’azzurro e lo spagnolo furono protagonisti della finale 2025, che vide Carlitos alzare il trofeo dopo che Jannik fu costretto ad alzare bandiera bianca sul punteggio di 0-5 nel primo set. In entrambe le circostanze, la punta di diamante del tennis nostrano avrà l’opportunità di ampliare il proprio vantaggio sul rivale senza fare troppi calcoli e puntando “semplicemente” a vincere. È altrettanto vero, però, che Alcaraz potrebbe approfittare di qualche passo falso del tirolese per accorciare il divario in classifica.

Discorso simile guardando all’appuntamento dello US Open, quarto ed ultimo Major della stagione a cui Sinner e Alcaraz pure giungeranno da finalisti in carica. Carlos difenderà il titolo, Jannik tenterà di strapparglielo bissando il successo del 2024. Per l’azzurro sarebbe di fondamentale importanza prendersi Flushing Meadows, dato che nella parte conclusiva del 2026 si troverà al cospetto di numerose – e cospicue – cambiali.