3 Giugno 2026

Stefano Cagelli

Bertolucci e il caso Sinner: “Ma quale caldo? È successo qualcosa di anormale”

L’eliminazione di Jannik Sinner al secondo turno del Roland Garros continua a far discutere. Il numero 1 del mondo, tra i principali favoriti per la conquista del titolo parigino, è stato sconfitto dall’argentino Juan Manuel Cerundolo in una delle sorprese più clamorose degli ultimi anni nel circuito ATP. Un risultato che, tuttavia, va letto alla luce del malessere fisico accusato dall’azzurro durante il match.

Sinner era infatti a un solo game dalla vittoria quando ha iniziato a manifestare evidenti difficoltà fisiche, accompagnate da una sensibile perdita di energie e da un principio di disidratazione. Nonostante le condizioni precarie, il campione altoatesino è rimasto in campo fino all’ultimo punto, ma il progressivo calo gli ha impedito di arginare la rimonta di Cerundolo, autore di una vittoria destinata a restare nella memoria del torneo.

Nei giorni successivi alla sconfitta si è acceso un ampio dibattito sulle possibili cause del malessere del quattro volte campione Slam. Tra le ipotesi più discusse sono emerse quelle di un colpo di calore, con critiche rivolte agli organizzatori per aver programmato l’incontro nelle ore centrali della giornata, e persino di fattori genetici.

A fare chiarezza è intervenuto Paolo Bertolucci durante l’ultima puntata del podcast Foot Fault. L’ex numero 12 del ranking mondiale ha invitato alla prudenza, criticando le numerose diagnosi formulate senza elementi concreti.

“Non mi piace fare il dottore a 500 chilometri di distanza”, ha dichiarato Bertolucci. “In questi giorni ho letto migliaia di commenti e ognuno ha dato la propria spiegazione. Se il problema di Sinner fosse davvero il caldo, allora come si spiegano le sue vittorie agli Australian Open o a Indian Wells? Inoltre, a Parigi non c’erano temperature particolarmente estreme nel giorno della sua eliminazione. Migliaia di giocatori amatoriali affrontano condizioni simili durante tutta l’estate”.

Secondo l’ex azzurro, la teoria del colpo di calore non sarebbe supportata dagli elementi emersi dopo la partita. “Non può essersi trattato di un colpo di calore, considerando che la pressione sanguigna rilevata era perfettamente nella norma. Il suo team conosce certamente le cause di quanto accaduto e io non sono un medico, ma è evidente che sia successo qualcosa di anormale”, ha aggiunto.

Per il momento, dal team di Sinner non sono arrivate ulteriori comunicazioni ufficiali sulle ragioni del malessere. Il numero 1 ATP ha comunque deciso di fermarsi nelle prossime settimane per recuperare completamente le energie e tornerà in campo direttamente a Wimbledon, dove proverà a lasciarsi alle spalle una delle pagine più inattese della sua stagione.