Zverev Cobolli Roland Garros

8 Giugno 2026

Stefano Cagelli

Ranking Atp: Zverev si avvicina a Alcaraz, Cobolli top-10. Balzi di Arnaldi e Berrettini

Il Roland Garros 2026 ha ridisegnato in modo significativo gli equilibri del ranking ATP. La vittoria di Alexander Zverev a Parigi non solo ha consegnato al tedesco il primo titolo Slam della carriera, ma ha anche rilanciato le sue ambizioni nella corsa ai vertici della classifica mondiale. Al tempo stesso, l’assenza di Carlos Alcaraz dal circuito continua a pesare sul suo bottino di punti, mentre Jannik Sinner mantiene la leadership nonostante una consistente perdita.

Zverev accorcia le distanze dai primi due

Il trionfo sulla terra rossa parigina rappresenta uno dei risultati più importanti della stagione. Grazie ai punti conquistati a Roland Garros, Zverev consolida la sua terza posizione mondiale e sale a quota 7.305 punti, avvicinandosi sensibilmente alla lotta per il numero 2 ATP.

Il tedesco ha completato una cavalcata impeccabile, culminata con il successo in finale contro Flavio Cobolli. Nel corso del torneo ha eliminato Benjamin Bonzi, Tomas Machac, Quentin Halys, Jesper de Jong, Rafael Jodar e Jakub Mensik, confermando una continuità di rendimento che da anni lo rende uno dei protagonisti più solidi sulla terra battuta.

Cobolli firma il suo best ranking ed entra nell’élite

L’altra grande notizia arriva dall’Italia. Grazie alla straordinaria finale raggiunta a Parigi, Flavio Cobolli entra per la prima volta nella Top 10 ATP. Il romano sale al numero 10 del mondo con 3.540 punti, migliorando il precedente best ranking, rappresentato dalla 12ª posizione.

Un salto che certifica la crescita del tennista azzurro e che gli permette di scavalcare giocatori del calibro di Alexander Bublik, Jiri Lehecka, Andrey Rublev, Casper Ruud e Karen Khachanov, ora tutti alle sue spalle in classifica.

Mensik e Arnaldi protagonisti delle semifinali

Tra i giocatori che hanno maggiormente beneficiato del torneo spicca Jakub Mensik. Il ceco guadagna dieci posizioni e sale al numero 17 ATP dopo aver raggiunto la semifinale, avvicinandosi sensibilmente all’ingresso nella Top 15.

Ancora più impressionante il balzo di Matteo Arnaldi. Il ligure compie una delle scalate più rilevanti dell’anno, guadagnando ben 70 posizioni e portandosi al numero 34 del ranking mondiale grazie alla semifinale conquistata sulla terra parigina.

Jodar, Fonseca e Berrettini in crescita

Roland Garros ha premiato anche diversi protagonisti arrivati fino ai quarti di finale. Lo spagnolo Rafael Jodar sale al numero 23 ATP con 1.849 punti, guadagnando sei posizioni e confermandosi uno dei giovani più interessanti del panorama internazionale. Nella Race ATP occupa attualmente la 12ª posizione, a poca distanza dalla zona che garantirebbe l’accesso alle ATP Finals.

Prosegue la crescita anche di Joao Fonseca, che raggiunge il numero 25 del mondo dopo aver guadagnato cinque posizioni. Importante balzo in avanti anche per Matteo Berrettini: l’azzurro risale fino alla 48ª piazza, con un progresso di 57 posti grazie al percorso fino ai quarti di finale.

Tra i cambiamenti più rilevanti nella parte alta della classifica c’è anche quello di Felix Auger-Aliassime. Il canadese sale al numero 4 ATP con 4.440 punti, guadagnando due posizioni grazie ai quarti di finale raggiunti a Parigi e superando diversi concorrenti diretti.

Alcaraz e Sinner perdono terreno, ma restano al comando

Nonostante i cambiamenti, le prime due posizioni restano invariate. Carlos Alcaraz è il giocatore che lascia più punti per strada, con una perdita di 2.000 punti che però non gli costa il secondo posto mondiale. Anche Jannik Sinner vede ridursi il proprio bottino, con un passivo di 1.250 punti, ma conserva la leadership ATP con un margine ancora rassicurante.

Tra le altre variazioni significative, Lorenzo Musetti scivola al numero 16 dopo aver perso 800 punti, mentre Novak Djokovic retrocede in settima posizione a causa di una flessione di 700 punti.

Le peggiori flessioni del ranking

Guardando alle retrovie, le discese più marcate sono quelle di Alexei Popyrin, che precipita al numero 90 del mondo perdendo 29 posizioni, e di Daniel Altmaier, ora numero 85 dopo un arretramento di 28 posti.

Pesante anche il calo di Holger Rune, che scende fino alla 64ª posizione, mentre Ethan Quinn perde 17 posti e si attesta al numero 67 ATP. In flessione anche Sebastian Korda, Giovanni Mpetshi Perricard, Reilly Opelka, Hamad Medjedovic e Márton Fucsovics, tutti protagonisti di un significativo arretramento dopo il torneo parigino.