10 Giugno 2026

Stefano Cagelli

Errani-Vavassori, ecco il segreto di una coppia vincente: “Non so se gli altri facciano lo stesso”

Sara Errani e Andrea Vavassori concedono il bis a Roland Garros e confermano il loro dominio nel doppio misto. Dopo il trionfo di Parigi, i due azzurri raccontano le ragioni di un’intesa che continua a fare la differenza.

Il doppio misto del Roland Garros 2026 si è concluso senza sorprese. A sollevare il trofeo sono stati ancora una volta Sara Errani e Andrea Vavassori, capaci di difendere con successo il titolo conquistato un anno fa e di rafforzare ulteriormente il proprio status di coppia di riferimento della specialità.

I numeri parlano chiaro: due titoli agli US Open (2024 e 2025) e due successi consecutivi a Roland Garros (2025 e 2026), oltre ai quarti di finale raggiunti ai Giochi Olimpici. Un percorso che testimonia la straordinaria sintonia costruita in pochissimo tempo dai due azzurri, dentro e fuori dal campo.

“Sta diventando una bellissima abitudine, ma vincere uno Slam non è mai qualcosa da dare per scontato”, ha dichiarato Vavassori dopo la finale. “Siamo felicissimi di aver vinto qui per il secondo anno consecutivo. Roland Garros è un torneo speciale per noi. Ogni Slam conquistato ha avuto un significato particolare e adesso guardiamo avanti, alla stagione sull’erba. Wimbledon è l’unico Major in cui non sono ancora riuscito a raggiungere la finale”.

L’energia come arma

Ripercorrendo il cammino verso il titolo, il torinese ha sottolineato uno degli aspetti che più caratterizzano la coppia italiana: l’intensità emotiva.

“Durante tutto il torneo ci siamo ripetuti che siamo dei leoni e che dovevamo dimostrarlo ogni giorno in campo”, ha spiegato. “Cerchiamo sempre di trasmettere energia e intensità, anche quando siamo in svantaggio. Questo mette pressione agli avversari. In finale, per esempio, abbiamo dovuto adattarci alle condizioni, gestendo il vento e migliorando il servizio. Ogni vittoria, ogni rimonta e ogni situazione affrontata insieme ci aiuta a crescere”.

A 31 anni, Vavassori continua a confermarsi uno dei protagonisti più affidabili del doppio mondiale, ma gran parte del merito dei risultati ottenuti va anche alla perfetta complementarità con una campionessa come Sara Errani.

L’esperienza infinita di Sara Errani

A 39 anni, la bolognese continua infatti a scrivere pagine importanti della sua straordinaria carriera. Dopo i successi in singolare e i numerosi trionfi nel doppio femminile, Errani sta vivendo una seconda giovinezza anche nel misto, costruendo un palmarès sempre più difficile da eguagliare.

La presenza di compagne e compagni di viaggio come Jasmine Paolini e Andrea Vavassori ha contribuito a mantenere alta la motivazione e il piacere della competizione, elementi che continuano a emergere con forza nelle sue prestazioni.

Il segreto del successo? Amicizia, tattica e lavoro

La domanda che molti si pongono è semplice: come hanno fatto Errani e Vavassori a creare così rapidamente un’intesa tanto efficace?

La risposta della stessa Errani offre una chiave di lettura interessante.

“Siamo entrambi molto competitivi e siamo grandi amici fuori dal campo. Ci piace parlare di tattica e analizzare ogni partita. Abbiamo tante cose in comune: amiamo il tennis e studiamo ogni match nei dettagli. Non so se tutte le altre coppie facciano lo stesso, ma noi lavoriamo davvero molto insieme”.

Un lavoro che si traduce in risultati concreti.

“Ci divertiamo quando giochiamo, ma ci piace anche vincere. Entriamo in campo dando tutto su ogni punto e credo che questo alla fine si veda”.

Parole che arrivano da una giocatrice che ha completato il Career Grand Slam nel doppio e che continua a rappresentare un punto di riferimento assoluto per il tennis italiano.

Il momento d’oro del tennis azzurro

Errani ha poi allargato il discorso alla crescita generale del movimento italiano, protagonista negli ultimi anni di una vera e propria esplosione a livello internazionale.

“Non c’è nessun segreto particolare. Siamo un gruppo di persone che ama il tennis e che si aiuta a vicenda. Forse è questa la chiave. Il tennis italiano sta vivendo un momento straordinario ed è bellissimo far parte di un gruppo così unito. Durante i tornei stiamo insieme, ci sosteniamo l’un l’altro e ci divertiamo. Sono tanti fattori che, messi insieme, hanno creato qualcosa di speciale”.

E forse è proprio qui che si nasconde il vero segreto di Errani e Vavassori: una combinazione di talento, lavoro, amicizia e spirito di squadra che continua a portare l’Italia sul tetto del doppio misto mondiale.