Sinner Alcaraz amicizia rivalità

21 Ottobre 2025

Stefano Maffei

I paperoni del circuito, chi sono e quanto guadagnano i tennisti più ricchi in attività

Nel tennis moderno il valore di un giocatore non si misura più soltanto in vittorie e trofei. Oggi a contare davvero è un insieme di fattori: risultati, carisma, immagine, contratti di sponsorizzazione e presenza mediatica. Il campo resta fondamentale, ma il mercato ha imparato a premiare chi sa vendersi, comunicare e incarnare un modello riconoscibile.

Il tennis contemporaneo non è solo sport, ma anche business globale e i nuovi campioni, oltre a raccogliere titoli, stanno incassando cifre che fino a pochi anni fa sembravano riservate solo a Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic.

Il tennis dei miliardari

Negli ultimi anni il circuito professionistico ha vissuto una crescita economica impressionante. I montepremi dei tornei più prestigiosi sono in costante aumento e le sponsorizzazioni raggiungono livelli record. Basti pensare che l’edizione 2025 dello US Open ha toccato i 90 milioni di dollari complessivi, con cinque milioni al vincitore del singolare maschile e femminile.

La vera differenza, però, la fanno le entrate fuori dal campo. Le grandi aziende di abbigliamento, lusso e tecnologia investono cifre enormi per legare la propria immagine ai nuovi volti del tennis globale. In un mondo in cui i social hanno trasformato gli atleti in influencer, un post ben calibrato può valere quanto un set vinto.

I nuovi re del circuito

Adesso andiamo a vedere chi sono i giocatori ad aver incassato di più negli ultimi 12 mesi.

Carlos Alcaraz

Il numero uno spagnolo non è soltanto il simbolo della nuova generazione, ma anche una macchina economica perfettamente oliata. Oltre ai titoli conquistati, Alcaraz è oggi il volto di brand come Nike, Rolex, BMW e Louis Vuitton. Secondo le stime più attendibili, negli ultimi dodici mesi avrebbe guadagnato oltre 50 milioni di dollari, una parte proveniente dai premi in torneo e una parte più consistente da sponsorizzazioni e apparizioni. Il suo stile esplosivo e la personalità solare lo rendono un perfetto ambasciatore globale del tennis. È, a tutti gli effetti, il nuovo volto (insieme a Jannik Sinner) del circuito.

Jannik Sinner

Anche Sinner è ormai stabilmente tra i tennisti più pagati al mondo. L’altoatesino ha costruito la propria immagine con discrezione, ma con una coerenza che paga: giovane, professionale, privo di eccessi. I suoi contratti con Gucci, Lavazza, Rolex e Fastweb lo hanno proiettato in una dimensione economica di primissimo piano. Le stime parlano di guadagni attorno ai 50-55 milioni di dollari nell’ultimo anno, considerando sia i premi (compreso l’ultimo e ricchissimo Six Kings Slam) sia le collaborazioni commerciali. Un traguardo che lo colloca al livello di Alcaraz e lo rende, di fatto, uno dei tennisti più ricchi e influenti del panorama mondiale.

Coco Gauff

Sul fronte femminile, la regina dei guadagni è Coco Gauff. L’americana, diventata un’icona di determinazione e carisma fin dall’adolescenza, ha trasformato il proprio successo sportivo in un impero d’immagine. Le stime più recenti indicano entrate complessive di circa 34 milioni di dollari nell’ultimo anno, di cui nove provenienti dai tornei e il resto da sponsorizzazioni con marchi come New Balance e Bose. La sua popolarità trascende il tennis: Gauff è ormai un modello di riferimento per le nuove generazioni e una delle atlete più pagate del pianeta.

Novak Djokovic

Sebbene non sia più nel pieno della carriera, Djokovic continua a occupare una posizione privilegiata anche sul piano economico. Con oltre 180 milioni di dollari guadagnati in premi in carriera, il serbo detiene il record assoluto dell’era Open. I suoi introiti annuali non raggiungono più i livelli di qualche anno fa, ma restano importanti grazie a un portafoglio di sponsor di prim’ordine e a investimenti in aziende, accademie e progetti sportivi. Djokovic è ormai un marchio consolidato, un punto di riferimento anche per i giovani che lo vedono come il prototipo del tennista-imprenditore.

Perché guadagnano così tanto

L’aumento dei montepremi è solo una parte della spiegazione. Il tennis è uno sport globale, seguito in ogni continente e i giocatori di vertice hanno visibilità paragonabile a quella dei grandi del calcio o della Formula 1. Ogni vittoria, ogni post, ogni intervista genera valore economico.

Le sponsorizzazioni rappresentano oggi il vero motore dei guadagni. I marchi non cercano solo un vincente, ma un personaggio in grado di incarnare uno stile. Alcaraz e Sinner, per esempio, sono l’immagine della nuova generazione pulita, elegante e determinata. Gauff, invece, è il simbolo di una gioventù diversa, carismatica e impegnata.

C’è poi la componente delle esibizioni e degli eventi speciali, spesso molto remunerativi. Tornei di esibizione in Medio Oriente, partite e partecipazioni a manifestazioni benefiche contribuiscono a incrementare le entrate fuori dal circuito ufficiale.

Un’economia che cambia volto

Il tennis del futuro sarà sempre più legato al concetto di entertainment. Le televisioni, le piattaforme di streaming e i social media moltiplicano le fonti di reddito. I giocatori più abili nel gestire la propria immagine potranno estendere la carriera economica ben oltre quella sportiva, come già fatto da Federer o Serena Williams.

Al tempo stesso, il rischio è che la forbice si allarghi ancora: pochi campioni milionari e una moltitudine di professionisti costretti a vivere di tornei minori. Il tennis resta uno sport costoso e al di fuori della top50 le entrate non bastano a coprire le spese di viaggio e preparazione.

I numeri della ricchezza

Oggi i tennisti più ricchi in attività, considerando i guadagni annuali, oscillano fra i 35 e i 55 milioni di dollari. Alcaraz e Sinner guidano la classifica maschile, seguiti da Djokovic e da altri nomi come Alexander Zverev e Taylor Fritz. Gauff domina invece quella femminile, dimostrando come il gap economico tra ATP e WTA si stia riducendo, almeno al vertice.

Per il pubblico resta la magia del gioco, ma dietro ogni colpo si nasconde un’enorme macchina economica che non smette di girare. Il tennis, ormai, non è più solo sport: è uno spettacolo multimilionario che continua a crescere e a trasformarsi.