Jannik Sinner è arrivato a Wimbledon dopo una prima parte di stagione straordinaria, nella quale ha confermato ancora una volta il suo dominio sul circuito. Ha vinto cinque Masters 1000 consecutivi e ha continuato a dimostrare di essere il giocatore più forte del mondo. Naturalmente va considerata l’assenza di Alcaraz, che aveva giocato fino al Masters 1000 di Monte Carlo e poi si è ritirato a Barcellona per questo grave problema al polso che lo sta tenendo fermo ormai da tre o quattro mesi. Peraltro non si sa benissimo quale sia esattamente il problema. Sembrerebbe una tendinite, almeno questa è l’ipotesi.
E adesso è arrivato anche il primo Slam dell’anno, considerando che non ha vinto l’Australian Open, dove ha perso contro Djokovic, e non ha vinto il Roland Garros per problemi fisici. Problemi che lo hanno anche portato a fare degli accertamenti per capire cosa fosse accaduto al suo fisico. Dopo Parigi si è presentato a Wimbledon probabilmente non nella migliore condizione possibile, visto che non aveva fatto tornei di preparazione. E ha iniziato pian piano, vincendo le prime partite, qualcuna anche con qualche difficoltà, e poi, dopo aver battuto Djokovic in semifinale, si è presentato in fondo al torneo vincendolo per la seconda volta di seguito.
Questa volta in finale Jannik ha trovato un giocatore preparato, nonostante Zverev contro di lui non abbia mai vinto. Il tedesco era molto determinato dopo la vittoria di Parigi e ha messo in difficoltà l’azzurro cercando di aggredirlo moltissimo, di non farlo giocare. Ha servito molto bene e proprio per questo i primi due set sono finiti al tie-break. Il primo lo ha vinto Zverev, il secondo Sinner.
Dopodiché la partita è andata in un’unica direzione, cioè verso la vittoria di Jannik. Il servizio del tedesco ha cominciato a diventare meno efficace e sulla seconda palla Sinner ha potuto giocare più scambi. Poi, come al solito, nei momenti importanti il dritto di Zverev ha vacillato e lì ci sono stati due break, uno nel terzo e uno nel quarto set, che hanno sancito la fine della partita. Bisogna dire che nel terzo e nel quarto set, soprattutto nel quarto, Jannik ha dovuto recuperare due volte dallo 0-3 sul proprio servizio. Però, per il resto, la partita è andata a senso unico.
Non pensavo sarebbe potuta finire diversamente dalle altre e in fondo ero certo che Sinner avrebbe vinto anche questa finale. Una vittoria che mette il sigillo su una stagione fino a questo momento piena di risultati importantissimi. Quindi un grandissimo Sinner, perché vincere questo torneo da favorito non è mai facile.
Penso anche che Jannik non abbia sempre giocato bene, ma la sua forza è proprio questa. La differenza tra lui e gli altri è che lui ha questa capacità di giocare molto bene nei momenti importanti, pur non riuscendo a giocare sempre al livello migliore. In questa finale ha giocato bene, però secondo me non benissimo, non come sa giocare. Ci sono stati tanti errori gratuiti nei colpi di rimbalzo, cosa che per lui non è normale.
Però, ripeto, Jannik è a un livello troppo superiore rispetto a tutti gli altri giocatori, rispetto al resto del mondo tennistico in questo momento. Può permettersi anche di non giocare benissimo, ma la sua grande capacità è quella di gestire molto bene queste partite, di gestire molto bene i momenti difficili, e quindi anche per questo lui è il più forte giocatore del mondo.
Quindi bravissimo Jannik, bravissimo a vincere questo Wimbledon. Un grande ringraziamento da tutto il mondo del tennis italiano, in modo particolare, perché lui è l’orgoglio di questa nostra nazione, una grandissima e bella immagine che ci fa voler bene in tutto il mondo. Va ringraziato per queste sue vittorie e per tutte le persone che sta facendo avvicinare in questo momento al tennis.
Adesso bisogna aspettare il ritorno di Alcaraz, che probabilmente potrà dare un pochino più di emozioni nei prossimi tornei contro Sinner. Magari in futuro si tornerà a quei duelli che saranno meno a senso unico e più emozionanti. Per adesso, però, Jannik conferma e continua a confermare che in questo momento è nettamente il giocatore più forte del mondo.