Corrado Barazzutti - Articoli

Cobolli, l’occasione della vita: contro Zverev per il sogno Roland-Garros

Nel punto settimanale di Corrado Barazzutti un commento sulla finale del Roland Garros tra Cobolli e Zverev Dunque sarà Favio Cobolli a giocare la finale del Roland-Garros, un grandissimo risultato che fino a due settimane fa non si poteva neanche immaginare. La semifinale contro Matteo Arnaldi non si è disputata e il derby italiano, tanto atteso, è saltato per il ritiro del ligure, costretto a fermarsi prima ancora di scendere in campo a causa di un virus. Peccato, perché sarebbe stata un’altra pagina importante per il tennis azzurro. Ma il risultato, per Cobolli, resta storico. In finale troverà Alexander Zverev,

Sinner incoronato agli Internazionali, Roma ha un nuovo re

Bene, il testimone finalmente è passato dalle mani di Adriano Panatta a Jannik Sinner. L’azzurro vince questi Internazionali d’Italia e fa felici praticamente tutti. Tutto il pubblico italiano che ha pagato un biglietto (a caro prezzo) è stato ricambiato. Le 10.000, 10.500 persone presenti hanno vissuto una grande festa. Sinner ha ripagato il presidente della federazione, il presidente Mattarella e tutti i politici presenti. Alla premiazione è intervenuto anche Adriano Panatta e sono contento per lui. È tornato agli Internazionali d’Italia per premiare Jannik. E come giocatore come compagno di Adriano, naturalmente, mi fa molto piacere. Alla fine questa è stata

Roma attende il nuovo re: la finale Sinner-Ruud e la chiave tattica del match

Il punto di Corrado Barazzutti Alla fine Sinner ce l’ha fatta: è arrivato in finale a Roma. Secondo italiano di sempre a raggiungere questo traguardo. E speriamo ovviamente che questa sia la volta buona. È stato addirittura invitato Adriano Panatta alla premiazione, l’ultimo vincitore di Roma, che sarà lì a consegnare il trofeo a Sinner, passando simbolicamente il testimone al nuovo (speriamo) campione. Sono anche molto curioso di vedere Panatta vicino ad Angelo Binaghi, considerando il loro passato un pochino burrascoso. Sinner arriva comunque da una partita non facile contro Daniil Medvedev. Il russo ha già vinto a Roma in

Difficile immaginare qualcuno che possa battere questo Sinner

Nel punto di Corrado Barazzutti l’analisi su Montecarlo: Sinner numero 1, il calo di Alcaraz e il bilancio degli italiani. Partiamo dalla finale di Montecarlo, perché è lì che si capisce tutto. Non è stata una partita straordinaria dal punto di vista del gioco, non si è visto il miglior tennis dei due. Ma è stata molto significativa. Jannik Sinner è stato più bravo nella gestione e ha servito molto bene, come sempre più spesso gli succede. All’inizio Carlos Alcaraz gli è scappato via facendo subito un break, ma Jannik lo ha contenuto, lo ha ripreso e poi ha gestito

Sinner e il segnale più importante dopo Miami

Nel punto settimanale di Corrado Barazzutti l’analisi su Sinner, che domina Indian Wells e Miami rilanciandosi nella corsa al numero 1, con Alcaraz in difficoltà, tra segnali tecnici e fragilità mentale. Poi uno sguardo alla stagione della terra battuta. Altro che crisi. Jannik Sinner è tornato e ha ritrovato uno stato di forma perfetto, ribadendo con forza la sua corsa per tornare numero 1 del mondo. Con buona pace per chi aveva ipotizzato e sostenuto il contrario.  Ha vinto nettamente il Sunshine Double senza perdere nemmeno un set, qualcosa che nessuno finora era riuscito a fare. Ma è passato anche

Da Indian Wells il segnale di Sinner al circuito

Nel Punto di Corrado Barazzutti di questa settimana un’analisi del torneo di Indian Wells, dal trionfo di Sinner alle prestazioni degli altri tennisti italiani La finale di Indian Wells è stata più o meno quella che ci si poteva aspettare. Daniil Medvedev si è presentato all’ultimo atto completamente ritrovato, molto vicino alla versione del giocatore che è stato numero uno del mondo. Se riuscirà a mantenere questo livello tornerà sicuramente a essere uno dei protagonisti dei prossimi tornei, soprattutto sul cemento dove il suo tennis continua a essere particolarmente efficace. Proprio per questo la vittoria di Jannik Sinner assume ancora

2 Marzo 2026

Corrado Barazzutti

Oltre i singoli, la forza del sistema Italia

Il Punto di Corrado Barazzutti: l’ex campione Davis analizza la bellissima settimana del tennis italiano, tra i successi di Cobolli e Darderi e l’esplosione del giovane Cinà. Flavio Cobolli vince ad Acapulco. Luciano Darderi trionfa a Santiago del Cile. Federico Cinà vince il suo primo Challenger ed entra nei primi 200 del mondo a 19 anni ancora da compiere. Il nostro tennis ormai fa veramente impressione. In una settimana tre titoli di ragazzi giovani e di uno giovanissimo. È vero, lo abbiamo detto e lo dice tutto il mondo: abbiamo un gruppo di giocatori forti a cui l’Italia non era

20 Febbraio 2026

Corrado Barazzutti

Sinner in crisi? Io dico no. E occhio a Mensik, può diventare devastante

Quando Jannik Sinner perde con un giocatore che non sia Alcaraz o, al limite, Djokovic, ci preoccupiamo e qualche domanda sul suo stato di forma diventa quasi obbligatoria. Un giornalista mi ha chiesto se questa sconfitta contro Mensik possa considerarsi un momento di crisi del nostro azzurro. Non so se possa essere un momento di crisi. Ho ascoltato la sua intervista dopo il match. Devo dire che l’ho trovato un po’ teso e naturalmente non soddisfatto della sua prestazione. Ha detto di essere sereno, che tutto va bene, che si preparerà per Indian Wells e Miami, dove cercherà di ritrovare

3 Febbraio 2026

Corrado Barazzutti

Australian Open, il dominio di Alcaraz e i rimpianti azzurri

Carlos Alcaraz conquista il suo settimo Slam, quello che gli mancava. E attenzione, perché realizza il career Grande Slam vincendo tutti e quattro i tornei Slam. Niente male per un giovane giocatore di 22 anni. La finale, sulla carta inaspettata contro Djokovic, ha avuto in realtà un esito piuttosto chiaro. Perso il primo set lo spagnolo ha cambiato marcia ed andato avanti come un rullo compressore, portandosi due set a uno con relativa facilità. Nel quarto set, è vero che il serbo ha avuto una palla break sul quattro pari, ma il match è finito poi come doveva finire, 7-5

Sinner, Musetti e Darderi: Italia in grande spolvero agli Australian Open

La prima settimana degli Australian Open conferma il momento magico del tennis italiano. Tre azzurri negli ottavi di finale rappresentano un risultato importante e, allo stesso tempo, la fotografia di un movimento in grande salute. Com’era prevedibile Sinner approda al quarto turno, anche se con qualche difficoltà in più rispetto alle attese. Spizzirri, giovane giocatore proveniente dai college americani, si è dimostrato infatti avversario ostico. Veloce, aggressivo e in costante crescita. Ha messo seriamente alla prova Sinner, che nel corso del match ha accusato anche un principio di crampi. L’incontro è stato intenso e più duro del previsto. Avevo giÃ