20 Febbraio 2026

Corrado Barazzutti

Sinner in crisi? Io dico no. E occhio a Mensik, può diventare devastante

Quando Jannik Sinner perde con un giocatore che non sia Alcaraz o, al limite, Djokovic, ci preoccupiamo e qualche domanda sul suo stato di forma diventa quasi obbligatoria. Un giornalista mi ha chiesto se questa sconfitta contro Mensik possa considerarsi un momento di crisi del nostro azzurro.

Non so se possa essere un momento di crisi. Ho ascoltato la sua intervista dopo il match. Devo dire che l’ho trovato un po’ teso e naturalmente non soddisfatto della sua prestazione. Ha detto di essere sereno, che tutto va bene, che si preparerà per Indian Wells e Miami, dove cercherà di ritrovare ritmo e fiducia, anche se magari i risultati in questi due tornei non arriveranno.

Certo, l’impressione è che dietro queste parole ci sia un po’ di insicurezza, di quella famosa “confidence” che forse se n’è andata un po’. Prima la sconfitta con Djokovic e poi questa con Mensik certamente non hanno fatto bene al morale di Jannik. E dalla sua intervista emerge un po’ questo malessere, del tutto legittimo. Come dice lui, i grandi campioni ci sono passati tutti.

Personalmente, al di là del fatto che capisco che certe sconfitte non fanno bene, soprattutto quando uno non è abituato, bisogna ricordare che Sinner non ha perso contro due giocatori qualunque. Nole è una leggenda vivente, il più forte giocatore mai esistito. Mentre Mensik… qualcuno dice: “Beh, ma con Mensik non può perdere”. Anche perché il giocatore della Repubblica Ceca ultimamente giocava bene, ma ben lontano da come giocava un anno fa, quando vinse Miami prendendo tutti a pallate.

Perché sì, Mensik a 21 anni ha un potenziale che fa paura. È tra i giovani migliori del mondo e quando gioca bene è un pericolo per tutti. Il problema, per adesso, per lui è la continuità: la capacità di tenere il livello alto per più tempo. Ma sul suo tennis non si discute. Forte fisicamente, grandi fondamentali, buono a rete, con un servizio che può diventare devastante. Uno dei prossimi migliori giocatori del mondo.

Dunque, a me non sembra una crisi quella di Sinner. Ha perso contro due giocatori fortissimi. Magari non ha giocato al meglio. Certamente non gli ha fatto piacere perdere. A chi piace perdere? Ma non ci sono crisi, e queste due sconfitte, visto che Sinner è un campione di tennis e di carattere, lo renderanno ancora più forte.