Ancora una battuta d’arresto per Jannik Sinner al Qatar ExxonMobil Open di Doha. L’azzurro, testa di serie n. 2, è stato eliminato nei quarti di finale dal ceco Jakub Mensik, che si è imposto con il punteggio di 7-6(3) 2-6 6-3 al termine di due ore e dieci minuti di gioco. Una prestazione di alto livello quella del ventenne di Prostejov, capace di esprimere il suo miglior tennis nel primo e nel terzo parziale, sostenuto da un servizio incisivo e da una solidità da fondo che raramente si era vista contro Sinner.
Per il numero 16 del ranking ATP (virtualmente 13 nel live), si tratta di una vittoria pesante, costruita con coraggio e qualità nei momenti chiave. Per Sinner, invece, una sconfitta che interrompe il cammino verso una finale che sembrava alla portata. Dal gennaio 2024, è solo la seconda battuta d’arresto sul cemento contro un avversario fuori dalla top 10: l’unico precedente era stato il ritiro contro Tallon Griekspoor a Shanghai.
Primo set: occasioni mancate e tie-break fatale
Mensik parte al servizio, il fondamentale che più lo sostiene secondo le statistiche di Tennis Insights, anche se lui ama definire il rovescio come il proprio colpo migliore. La scelta si rivela subito efficace: il ceco tiene con autorità il turno inaugurale e, nel terzo game, annulla con freddezza quattro palle break consecutive, risalendo dallo 0-40 grazie a un’altissima percentuale di prime.
Il set procede senza scossoni, con entrambi solidi nei propri turni di battuta e pronti a chiudere il punto anche a rete. Dopo sette giochi Mensik viaggia con l’85% di prime in campo, dato che rende complicatissimo per Sinner trovare spiragli in risposta.
Il tie-break diventa inevitabile. Qui è il ceco a fare la differenza: più deciso nei momenti importanti, impeccabile negli scambi duri e lucido nella gestione dei punti chiave. Un rovescio lungolinea micidiale gli consegna il primo set, mentre per Sinner pesa lo 0 su 4 nelle palle break convertite, pur a fronte di poche reali occasioni concesse dall’avversario.
Secondo set: crollo delle percentuali per Mensik, Sinner ne approfitta
L’inizio del secondo parziale vede ancora qualche incertezza tattica da parte dell’azzurro, soprattutto con la smorzata, ma la partita cambia rapidamente volto. Sinner alza l’intensità, insiste sul dritto del ceco e trova maggiore profondità negli scambi.
Mensik, al contrario, accusa un netto calo al servizio: la percentuale di prime scende al 43% e sulla seconda raccoglie appena un punto su quattro. È il passaggio decisivo. Sinner strappa il servizio, consolida il vantaggio e prende definitivamente il controllo, chiudendo 6-2 un set che, fino a pochi minuti prima, sembrava saldamente nelle mani del rivale.
L’equilibrio è ristabilito e l’inerzia pare girata.
Terzo set: break immediato e Mensik chiude i conti
Dopo un toilet break, Mensik rientra in campo con rinnovata energia. Sinner, invece, parte con qualche imprecisione di troppo, soprattutto di dritto. Il break in apertura indirizza subito il set decisivo: il ceco gioca con aggressività, varia con intelligenza – compresa una smorzata vincente al termine di uno scambio di qualità – e conferma il vantaggio.
Sinner prova a rimanere agganciato, ma in risposta non riesce più a incidere come nel secondo set. Nel momento di servire per il match, Mensik non trema: due rovesci solidissimi gli permettono di chiudere addirittura con un game di anticipo, certificando una vittoria meritata per qualità e personalità.
In semifinale il ceco affronterà Arthur Fils. Per Sinner, invece, l’appuntamento con la finale a Doha è rimandato ancora una volta. Stavolta, più che demeriti evidenti, pesano i meriti di un avversario che ha saputo reggere il confronto da fondo e colpire nei momenti decisivi, confermando il proprio status di talento ormai pronto per i grandi palcoscenici.