Avvio senza scosse per la campionessa in carica agli Australian Open 2026. Aryna Sabalenka, numero uno del mondo, inaugura la difesa del titolo con un successo solido sulla francese Tiantsoa Rakotomanga Rajaonah: 6-4 6-1 il punteggio in un’ora e 17 minuti. La bielorussa ha controllato ritmo e scambi, alzando il livello nei momenti chiave. Al secondo turno affronterà la vincente del confronto tra Anastasia Pavlyuchenkova e Bai Zhuoxuan.
Da segnalare ovviamente anche il buon esordio di Jasmine Paolini, avanti con una prestazione ordinata e concreta che conferma il suo ottimo momento di forma.
La giornata inaugurale del tabellone femminile ha regalato anche una lunga ovazione alla Melbourne Arena per Venus Williams. L’americana, a 45 anni e 215 giorni, è diventata la giocatrice più anziana di sempre a disputare il main draw del singolare femminile agli Australian Open. Contro Olga Danilovic, Venus ha sfiorato l’impresa, vincendo un primo set di altissimo livello prima di cedere 6-7(5), 6-3, 6-4 dopo oltre due ore di gioco. Eliminazione dolorosa, ma carica di significato e applausi.
Esordio convincente invece per Elina Svitolina, che ha liquidato Cristina Bucsa con un netto 6-4 6-1, mostrando solidità da fondo e grande continuità. Avanza senza affanni pure Maria Sakkari, vittoriosa 6-4 6-2 sulla francese Léolia Jeanjean.
Non sono mancate, però, le sorprese nella parte bassa del tabellone. Fuori Marta Kostyuk, battuta dalla giovane Elsa Jacquemot al termine di una maratona decisa da tre tie-break. Eliminata anche Ekaterina Alexandrova, superata 7-5 4-6 6-4 dalla turca Zeynep Sönmez, mentre Dayana Yastremska ha ceduto 6-4 7-5 alla rumena Gabriela Ruse.
È arrivata anche la risposta sul campo, positiva, di Emma Raducanu dopo le polemiche della vigilia. La britannica ha superato il primo turno con una prestazione solida e concreta, dopo aver espresso nei giorni scorsi il suo disappunto per il programma di gioco assegnatole agli Australian Open: Raducanu si era lamentata della programmazione in tarda serata del suo match inaugurale, considerando difficile trovare ritmo e abituarsi alle condizioni con così poca preparazione e un orario di gioco “che non ha molto senso”, soprattutto dopo una stagione pre-torneo complicata anche da un infortunio al piede.
Segnali incoraggianti, infine, per Yulia Putintseva, capace di rimontare Beatriz Haddad Maia, e per Caty McNally, che ha regolato senza difficoltà la qualificata giapponese Himeno Sakatsume.