Sinner Spizirri Australian Open

24 Gennaio 2026

Federico Vincenti

Sinner, brividi e sollievo a Melbourne: “In certi giorni devi solo restare in piedi”

Tra caldo estremo, crampi e un avversario che non mollava un colpo, Jannik Sinner esce indenne da una delle partite più complicate del suo torneo e si guadagna la seconda settimana all’Australian Open. Dopo 3 ore e 42 minuti di battaglia contro Eliot Spizzirri, l’azzurro tira un sospiro di sollievo e guarda avanti: agli ottavi lo attende il derby con Luciano Darderi.

Il volto è disteso quando Sinner si presenta in conferenza stampa al Melbourne Park, ma in campo è successo davvero di tutto. “Faceva un caldo incredibile – racconta – e dal terzo set sono arrivati i crampi: prima alle gambe, poi un po’ ovunque. La heat rule, il tetto chiuso e la pausa mi hanno dato una mano. Con l’esperienza impari a conoscere meglio il tuo corpo: ho avuto bisogno di qualche minuto per sciogliermi e ripartire”.

La chiave del match è stata proprio l’interruzione, quegli otto minuti lontano dal campo che hanno cambiato l’inerzia: “Ero da solo su un lettino in una stanzetta, senza trattamenti perché non sono consentiti. Ho fatto stretching, cercando di abbassare la temperatura corporea. È passato tutto in fretta e mi è servito parecchio”.

Sinner ha scelto la via della calma, sapendo quanto può diventare lunga una partita al meglio dei cinque set: “Ho provato a restare lucido. So cosa significa stare dall’altra parte, quando l’avversario è in difficoltà: non è semplice. Due settimane di Slam sono infinite, nella prima non vinci il torneo, al massimo rischi di perderlo. A volte devi solo lottare e sopravvivere”.

Parole di rispetto anche per Spizzirri, protagonista di una prova di alto livello: “Si muoveva benissimo, soprattutto di rovescio sbagliava pochissimo e sapeva spingere mantenendo equilibrio. Merita tanti complimenti: qui era alla prima esperienza e ha giocato un gran tennis. È anche un bravo ragazzo, gli auguro il meglio”.

Il tema dei crampi non è nuovo per Sinner, che non cerca alibi: “Lavoriamo da tempo anche sulle condizioni climatiche, ma non sempre c’è una spiegazione precisa. Stanotte, ad esempio, non ho dormito benissimo. Può incidere oppure no. Fisicamente e mentalmente sto bene, però ci sono giorni in cui l’unica cosa da fare è combattere”.

“Non era il mio tennis migliore, ma ho dato tutto, anche grazie al pubblico che per me conta tantissimo. Nei grandi tornei c’è sempre una partita dura: spero mi dia slancio per il prossimo match. Ora la priorità è recuperare”.

Agli ottavi sarà derby azzurro: “Darderi sa fare un po’ di tutto, serve bene, lotta su ogni punto e non molla mai. È bello vedere tre italiani ancora in gara, c’è tanta Italia anche qui in Australia”. Una giornata storica, completata anche dalla vittoria di Lorenzo Musetti: per la prima volta tre italiani approdano insieme alla seconda settimana dell’Australian Open. E Sinner, scampato alla grande paura, è pronto a ripartire.